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venerdì 11 dicembre 2015

Musei gratis per i leopoldi, Settis: “Il governo li apra a tutti sempre”

«L'articolo 9 della Costituzione chiarisce la differenza tra diritto e privilegio rispetto ai musei. Farne, anche temporaneamente, un privilegio per un gruppo di qualsiasi genere e natura no, non è la direzione giusta». Il Fatto Quotidiano, 10 dicembre 2015

«Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, piuttosto che permettere ai fortunati partecipanti della Leopolda visite gratuite ai musei fiorentini, dovrebbe trovare i soldi per tenere sempre aperti e gratuiti tutti i musei italiani sul modello del British Museum». Salvatore Settis interviene sulla polemica per l’apertura notturna straordinaria nei giorni della Leopolda di tre musei fiorentini. 

Settis, direttore della Scuola Normale di Pisa dal 1999 al 2012, e oggi presidente del consiglio scientifico del Louvre di Parigi, invoca l’applicazione dell’articolo 9 della Costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. 

Professor Settis, a Firenze i primi trecento iscritti partecipanti alla Leopolda, da domani a domenica, potranno godere di una visita gratuita a tre importanti musei di Firenze: Palazzo Vecchio, Palazzo Strozzi e Opera del Duomo. Saranno aperti oltre l’orario consueto, in notturna per l’occasione. È legittimo che la corrente di un partito consenta un privilegio del genere? 
«I musei dovrebbero essere aperti il più possibile e dovrebbero essere gratuiti per tutti, come il British Museum. Ci risiamo a Firenze, in passato fu addirittura affittato Ponte Vecchio alla Ferrari per una cena esclusiva con Luca Cordero di Montezemolo. . . Il messaggio che rischia di passare è questo, musei riservati a privilegiati e non musei di tutti. Lo ritengo molto grave e contro l’articolo 9 della Costituzione». 

Per Palazzo Vecchio la Fondazione Open, la cassa della Leopolda, pagherà al Comune di Firenze 1500 euro. Sono poche per l’opportunità concessa? 
«Il punto è che il premier Matteo Renzi dovrebbe essere così bravo nel suo ruolo da trovare i fondi per tenere sempre i musei aperti, in tutta Italia, e gratuiti per tutti, sul modello del British Museum, questo sarebbe in linea con quanto prescritto dalla nostra Costituzione». 

Se una cosa di questo tipo l’avesse fatta a suo tempo Berlusconi per simpatizzanti di Forza Italia avrebbe suscitato più indignazione? 
«Sinceramente non ho mai sentito che una manifestazione partitica debba essere legata alla visita gratuita di un museo, ma prendiamola positivamente: zero privilegi, moltiplichiamo le occasioni, musei aperti per tutti, non solo per quelli che vanno alla Leopolda. Insomma, a voler essere ottimisti, prendiamola come un primo segno di attenzione verso il patrimonio museale del Paese». 

Professore non sembra convinto neppure lei... 
«Certo, ho difficoltà a vedere in questa iniziativa davvero una funzione pubblica in applicazione di quell’articolo 9 della Costituzione che chiarisce la differenza tra diritto e privilegio rispetto ai musei. Farne, anche temporaneamente, un privilegio per un gruppo di qualsiasi genere e natura no, non è la direzione giusta».
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