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Gli aguzzini si incontrano sui confini. La barriera costruita nel 2015 sul confine tra l'Ungheria, la Croazia e la Serbia, di cui si vanta oggi il presidente ungherese Viktor Orban. Il sindaco di estrema destra Laszlo Toroczkai si era visto inizialmente rifiutare la richiesta di costruire un muro sullo stile di quello USA-Mexico, ma con l'avvicinarsi delle elezioni ungheresi il presidente nazionalista ordinò infine la costruzione della recinzione. (i.b.)

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domenica 13 dicembre 2015

“I governi favoriscano il mercato dell’affitto”

«Gli appartamenti vuoti non appartengono a grandi realtà immobiliari, ma a piccoli proprietari che in passato hanno investito nel bene casa e oggi, magari perché non si fidano del mercato dell’affitto o perché li considerano un investimento». La Repubblica, 12 dicembre 2015 (m.p.r.)


Milano. Architetto Stefano Boeri, cosa si può fare per curare i vuoti urbani creati dalle case sfitte?
«Prima di tutto bisogna prendere atto di un fenomeno evidente soprattutto in Italia, Spagna, Grecia e nell’Europa del Sud: gli appartamenti vuoti non appartengono a grandi realtà immobiliari, ma a piccoli proprietari che in passato hanno investito nel bene casa e oggi, magari perché non si fidano del mercato dell’affitto o perché li considerano un investimento, a volte scelgono di tenerli liberi. La soluzione è la costruzione di Agenzie della casa sostenute dalla pubblica amministrazione».

Cosa dovrebbero fare?
«Svolgere un ruolo di mediazione, dando garanzie ai proprietari e facendoli incontrare con una domanda di affitto che è fortissima e proviene soprattutto dalle giovani coppie e da chi ha redditi considerati troppo alti per entrare nelle graduatorie degli alloggi popolari, ma troppo bassi per il mercato».

È un modello che già esiste?
«In Danimarca esistono esempi molto buoni e anche in Francia e Spagna si sta tentando questa strada».

Ci sono altri modi di riuso?

«Il problema non riguarda solo le case, anzi. Ci sono negozi vuoti e soprattutto edifici di uffici non utilizzati che potrebbero essere trasformati in spazi misti: residenze e insieme luoghi di studio, lavoro, laboratori per giovani artigiani. Penso a loft che possano richiamare il modello storico di New York, ma anche ad alcune parti di Shanghai che stanno cambiando in questa direzione».
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