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Sul confine tra Israele e Gaza i manifestanti palestinesi chiedono il diritto dei profughi di ritornare nelle aree da cui erano stati espulsi con la forza nel 1948. Attaccati dall’esercito israeliano, 58 muoiono e migliaia rimangono feriti. Poco dopo, a Gerusalemme il primo ministro israeliano insieme a Ivana Trump e 33 ambasciatori stranieri festeggia il riconoscimento di Gerusalemme capitale di Israele.(i.b.)

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DAI MEDIA

giovedì 8 ottobre 2015

ciao democrazia

Aveva radici ben deboli la democrazia in Italia se le piazze non si riempiono nel vederla scomparire per mano di Renzi e Verdini, e dei loro tremuli complici
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