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lunedì 14 settembre 2015

Migranti, retromarcia Merkel: controlli alle frontiere. Oggi il vertice a Bruxelles

Festeggiata troppo presto la "svolta" impressa al cuore dell'UE dalla Merkel? Forse è stato un sogno di una notte dimezz'estate. Intanto continuano a morire alle frontiere della Fortezza Europa, e i canali sicuri sono solo quelli per l'aldilà. La Repubblica, 14 settembre 2015

Le ferrovie tedesche hanno ripreso a funzionare normalmente dalla frontiera austriaca dopo che la Germania ha ripristinato i controlli alle frontiere. Lo ha annunciato un portavoce di Deutsche Bahn (Db), chiedendo l'anonimato e precisando che il servizio è ripreso alle 07:00 locali. La pressione delle decine di migliaia di profughi giunti a Monaco di Baviera negli ultimi giorni ha convinto il governo tedesco a tornare sui propri passi: ieri, introduzione di controlli ai confini con l’Austria e sospensione di fatto di Schengen, anche se il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha sottolineato che le misure tedesche «sembrano restare all’interno delle regole di gestione delle crisi di Schengen». La retromarcia è stata annunciata dal ministero degli Interni di Berlino per arginare l’imponente afflusso di rifugiati:solo sabato a Monaco sono arrivati oltre 12mila profughi, altri 3mila ieri. 

Ministro degli Interni:serve gestione ordinata dei flussi 
La decisione di introdurre «controlli provvisori» è stata presa d’accordo con le autorità austriache «per arrivare ad una procedura ordinata di afflusso» dei migranti che garantisca la «sicurezza», ha spiegato il ministro degli interni tedesco, Thomas de Maiziere, confermando l'impegno del suo Paese nella gestione dei flussi ma ribadendo la necessità di una gestione «solidale degli oneri». Il ministro ha anche esortato i Paesi Ue a non «sfruttare» la disponibilità della Germania nel dare accoglienza ai migranti a proprio vantaggio e chiesto a Italia, Grecia e Ungheria di attrezzare «zone d’attesa» per i migranti, tema che sarà discusso lunedì al vertice dei ministri degli Interni. Il messaggio è chiaro:
la Germania in queste settimane ha dato molto, anche gli altri Paesi devono fare di più.

È la prima volta che la Germania di fatto sospende l’Accordo di Schengen sulla libera circolazione delle persone. Nelle scorse settimane Angela Merkel aveva aperto le frontiere ai profughi siriani in fuga dalla guerra ma evidentemente il flusso è ormai diventato ingovernabile anche per Berlino, nonostante i 6 miliardi stanziati allo scopo. «È la cosa giusta da fare - ha commentato a caldo Thomas Strobl, dirigente della Cdu, il partito di Angela Merkel - Ci consentirà di rallentare il picco di afflussi di rifugiati».

Monaco “al completo” dopo l’arrivo in città di 13mila migranti
Poche ore prima, il ministro dei Trasporti tedesco, Alexander Dobrint, aveva denunciato «il fallimento completo» dell'Unione europea nel controllo delle sue frontiere a fronte dell'ondata di migranti e sollecitato «misure efficaci». L’esponente dell'Unione cristiano-sociale (Csu), l'ala bavarese e più conservatrice della Cdu della cancelliera, ha poi sottolineato come la Germania sia ormai «arrivata al limite delle sue capacità» di accoglienza. Il ministro ha lanciato il suo affondo nel giorno in cui la città di Monaco ha annunciato il raggiungimento del «limite estremo» della sua capacità di accoglienza dei rifugiati dopo l'arrivo ieri di circa 13mila migranti. «Tenuto conto delle cifre registrate ieri, è del tutto evidente che abbiamo raggiunto il limite estremo delle nostre capacità» di accoglienza dei richiedenti asilo che affluiscono dai Balcani attraverso l'Ungheria e l'Austria, ha detto un portavoce della direzione della polizia di Monaco.


In Austria individuati 42 clandestini su camion frigo
In Austria, la polizia ha invece individuato 42 migranti, fra cui 5 donne e 8 bambini, nascosti all'interno di un camion frigorifero fermato lungo un'autostrada vicino al confine tedesco. Tutti erano in buona salute e i due autisti del mezzo, che sono entrambi iracheni, sono stati arrestati. L'episodio è avvenuto nel Land dell'Alta Austria sull'A8 all'altezza di Aistersheim. L'automezzo ha targa finlandese e viene di solito usato per il trasporto di fiori.


Oggi il vertice a Bruxelles sulla ripartizione delle quote
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sara' oggi a Bruxelles per partecipare alla riunione dei Ministri dell'Interno del Consiglio Giustizia Affari Interni dell'Unione Europea. Il ministro Alfano, si legge in una nota del Viminale, arrivera' alle ore 15 al Palazzo Justus Lipsius, sede dei lavori che saranno dedicati alla questione dell'immigrazione, con particolare riguardo al pacchetto di proposte presentate dal presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, il nove settembre scorso.


François Hollande e Angela Merkel hanno avuto un lungo colloquio ieri sera sulla questione dei rifugiati, in vista della riunione di oggi a Bruxelles dei ministri degli Interni e della Giustizia dei 28 Paesi Ue. Il presidente francese e la cancelliera tedesca hanno fatto «un'analisi comune della situazione», si precisa dall'entourage di HollandLa riunione di oggi, che si annuncia estremamente complicata, dovrà cercare una soluzione alla crisi migratoria «senza precedenti» che tocca l'Unione europea. Ieri la città di Monaco di Baviera si è ritrovata completamente sommersa dall'afflusso di migliaia di migranti tanto che Berlino ha deciso di reintrodurre controlli alle sue frontiere con l'Austria.
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