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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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domenica 26 luglio 2015

Rendere giustizia al "Giardino dei giusti"

Una lettera al ministro della Cultura Franceschini: «Gesto di responsabilità sul Giardino dei Giusti».Corriere della Sera, 24 luglio 2015. In calce il testo integrale della lettera e il link all'appello su eddyburg


Il caso del Giardino dei Giusti al Monte Stella arriva sul tavolo del ministro della Cultura, Dario Franceschini. È a lui che Giancarlo Consonni e Graziella Tonon, dell’Archivio Bottoni del Politecnico, indirizzano una lettera per chiedere un «gesto di responsabilità» in difesa della collinetta di San Siro, minacciata da un’operazione dell’associazione Gariwo (che ha ricevuto il via libera dal Comune) che rischia di comprometterla «irreparabilmente», attraverso la realizzazioni di muri, totem e di un teatro per 340 posti. «Nella splendida concezione originaria del Giardino dei Giusti, al centro del messaggio c’era l’albero; il che — sostengono — ha fin qui assicurato la perfetta compatibilità con il parco urbano in cui è inserito», mentre il nuovo progetto cambierebbe «radicalmente la nozione stessa di “Giardino”». I firmatari, a nome di 260 intellettuali e architetti e di oltre 2.500 cittadini che hanno aderito a vari appelli, propongono invece che «ai Giusti venga dedicata l’intera Biblioteca degli Alberi in progetto a Porta Nuova. Lì il Giardino sarebbe posto in continuità con la Casa della Memoria e avrebbe tutto lo spazio e la visibilità che si merita».

Riferimenti
Il testo della lettera, con le illustrazioni e le note, è scaricabile qui. Qui invece l'appello su eddyburg

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