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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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domenica 26 luglio 2015

Rendere giustizia al "Giardino dei giusti"

Una lettera al ministro della Cultura Franceschini: «Gesto di responsabilità sul Giardino dei Giusti».Corriere della Sera, 24 luglio 2015. In calce il testo integrale della lettera e il link all'appello su eddyburg


Il caso del Giardino dei Giusti al Monte Stella arriva sul tavolo del ministro della Cultura, Dario Franceschini. È a lui che Giancarlo Consonni e Graziella Tonon, dell’Archivio Bottoni del Politecnico, indirizzano una lettera per chiedere un «gesto di responsabilità» in difesa della collinetta di San Siro, minacciata da un’operazione dell’associazione Gariwo (che ha ricevuto il via libera dal Comune) che rischia di comprometterla «irreparabilmente», attraverso la realizzazioni di muri, totem e di un teatro per 340 posti. «Nella splendida concezione originaria del Giardino dei Giusti, al centro del messaggio c’era l’albero; il che — sostengono — ha fin qui assicurato la perfetta compatibilità con il parco urbano in cui è inserito», mentre il nuovo progetto cambierebbe «radicalmente la nozione stessa di “Giardino”». I firmatari, a nome di 260 intellettuali e architetti e di oltre 2.500 cittadini che hanno aderito a vari appelli, propongono invece che «ai Giusti venga dedicata l’intera Biblioteca degli Alberi in progetto a Porta Nuova. Lì il Giardino sarebbe posto in continuità con la Casa della Memoria e avrebbe tutto lo spazio e la visibilità che si merita».

Riferimenti
Il testo della lettera, con le illustrazioni e le note, è scaricabile qui. Qui invece l'appello su eddyburg

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