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sabato 20 giugno 2015

Vorrei essere un uomo

Uno sguardo acuto dall'altra metà del cielo sul genere ancora dominante. Huffington post, dal  blog Sans Décliner, Snarclens della giovane femminista ginevrina




Vorrei essere un uomo. Solo per un attimo. Per riposarmi.

Vorrei poter uscire la sera senza chiedermi se per caso il mio abbigliamento non sia troppo provocante. Non avrei paura, potrei parlare e rispondere liberamente, ad armi pari con tutti gli altri. Magari avrei paura di finire in una rissa, ma di certo non correrei il rischio di non potermi più guardare allo specchio, il giorno dopo, se uno o più bastardi decidessero di aggredirmi.

Mi piacerebbe credere che il sessismo non sia una cosa seria, o almeno, considerarlo alla stregua dell'AIDS o della fame nel mondo. Una cosa grave, ma che colpisce gli altri e di cui io non sono responsabile, io sto bene. Sarei in grado di elargire consigli freddi e distaccati, quindi molto attendibili, sulla causa da portare avanti e sarei ascoltato, rispettato, come si addice ad un uomo.

Vorrei vivere la mia sessualità, senza stigmatizzazioni, fare sesso con chi voglio e quando voglio (sempre ammesso che lei o lui sia d'accordo), senza il rischio di rovinarmi la reputazione, senza dare l'idea di una persona che cerca disperatamente affetto e attenzione. Vorrei che le mie azioni non fossero sottoposte all'interpretazione e al giudizio altrui. Che mi lascino fare l'amore tranquilla.

Vorrei giocare un ruolo nella cultura. Essere ovunque, sentire riecheggiare le mie parole di continuo. E, a forza di ascoltarle, convincermi che quello che dico è saggio, giusto e che le opinioni altrui sono trascurabili. Che tutti gli altri ronzano intorno alla mia idea. Che io sono al centro e che tutti gli altri sono ai margini.

Vorrei poter dire la mia. Far sentire la mia voce liberamente e parlare di ciò che mi sta a cuore. Sarebbe molto più semplice discutere d'amore, di sesso, d'invidia, di speranze, di nero, di bianco. Sarebbe molto più facile esprimere la mia opinione, parlare delle mie volontà e dei miei interessi. Se avessi davvero questa possibilità, verrei ascoltata.

Vorrei poter pensare che non ho una data di scadenza. Non vedere la vita come una clessidra. Pensare che fra dieci anni sarò più attraente di oggi. Credere che l'amore non sia qualcosa a cui dovrò rinunciare, quando avrò superato i trent'anni. Non avrei paura della vita, se sapessi per certo che, sfiorita la mia bellezza, i veri segnali del mio fascino saranno la forza e il carisma.
Vorrei essere un uomo e scrivere di altre cose. Un romanzo, una poesia. Di certo direbbero che ho talento. Sarebbe bello, solo per un momento.

Questo post è apparso sul blog Sans Décliner, Snarclens, di proprietà dell'autrice è stato pubblicato su HuffPost Francia e tradotto da Milena Sanfilippo.


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