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Domani è troppo tardi per salvare il pianeta Terra. Lo affermano quindici mila scienziati di 184 paesi che hanno reiterato l'appello "World Scientist' Warning to Humanity"per fermare la distruzione del Pianeta, lanciato per la prima volta 25 anni fa. (l.s.)

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domenica 10 maggio 2015

Toscana, «piano paesaggistico a rischio cemento»

«All'assemblea della Rete dei comitati per la difesa dell'ambiente, Vezio De Lucia denuncia: "Il governo lavora a una legge che bypassi le normative regionali". A rischio gli innovativi provvedimenti della Regione Toscana. Asor Rosa: "Si restringono gli spazi di democrazia, a tutti i livelli"». Il manifesto, 10 maggio 2015
Quello che è uscito dalla porta può rien­trare dalla fine­stra. E deve pre­oc­cu­pare la pro­spet­tiva che la legge urba­ni­stica e il piano del pae­sag­gio della Toscana, salu­tate da gene­rali apprez­za­menti e segna­late anche da New York Times e New­sweek, rischino di diven­tare let­tera morta. L’allarme arriva da Vezio De Lucia, che all’assemblea della Rete dei comi­tati per la difesa del ter­ri­to­rio e dell’ambiente avverte del peri­colo: “In com­mis­sione alla Camera c’è una nuova legge sul governo del ter­ri­to­rio che, su input del governo, dovrà essere giu­ri­di­ca­mente sovraor­di­nata alle nor­ma­tive regionali”.

La rive­la­zione dell’esperto urba­ni­sta strappa il velo dell’ipocrisia di un Pd che, fino all’ultimo, aveva cer­cato di ste­ri­liz­zare le pre­scri­zioni adot­tate da Anna Mar­son per tute­lare “dina­mi­ca­mente” la carta d’identità pre­sen­tata dalla Toscana nel mondo. “Noi abbiamo apprez­zato le novità legi­sla­tive appor­tate dalla giunta di Enrico Rossi gra­zie al lavoro dell’assessore Mar­son – tira le somme Alberto Asor Rosa – ma la legge urba­ni­stica in discus­sione a Mon­te­ci­to­rio nega i risul­tati otte­nuti, anche gra­zie al lavoro fatto dai comi­tati, dai prov­ve­di­menti regionali”.

Que­sto basta e avanza, osserva Asor Rosa, per denun­ciare il pro­gres­sivo restrin­gi­mento degli spazi di demo­cra­zia, a tutti i livelli. E per riven­di­care l’importanza del neo ambien­ta­li­smo non di élite intel­let­tuali ma che parte e si svi­luppa “dal basso”. Nelle forze vive di una cit­ta­di­nanza attiva che si mobi­lità, appro­fon­di­sce, segnala le cri­ti­cità, e pro­pone solu­zioni alter­na­tive per una vivi­bi­lità sem­pre da ricon­qui­stare, di fronte alla filo­so­fia delle “grandi opere inu­tili” ter­ri­bil­mente impat­tanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini.

A riprova, la Rete con­ti­nua a denun­ciare alcune “cri­ti­cità epo­cali”. Dal nuovo aero­porto inca­strato tra Firenze e altre città come Prato, Sesto Fio­ren­tino e Campi Bisen­zio, impo­sto per com­pia­cere inte­ressi pri­vati e sotto la regia del brac­cio destro di Mat­teo Renzi, Marco Car­rai. Poi un sot­toat­tra­ver­sa­mento fio­ren­tino dell’alta velo­cità “assur­da­mente inu­tile”, dai costi che volano nel silen­zio delle isti­tu­zioni; con rischi ambien­tali altis­simi, e con con­ti­nue tra­ver­sie giu­di­zia­rie che ne evi­den­ziano i limiti. E ancora un’autostrada tir­re­nica che impat­terà pesan­te­mente sul ter­ri­to­rio marem­mano, ancora in equi­li­brio fra ambiente e ope­ro­sità dell’uomo. Infine il maxi ince­ne­ri­tore di Case Pas­se­rini alle porte del capo­luogo, con­te­stato da anni ma sem­pre difeso prima da Ds e Mar­ghe­rita, poi dal Pd.
Gra­zie ai con­tri­buti di Clau­dio Greppi e Alberto Magna­ghi, di Ila­ria Ago­stini e della stessa Anna Mar­son, di Paolo Bal­de­schi, Gian Luca Garetti e Tiziano Car­dosi, l’assemblea della Rete ha offerto una nitida pano­ra­mica dello stato delle cose. Il tutto alla vigi­lia di ele­zioni regio­nali che, osserva Asor Rosa, stanno evi­den­ziando anche fatti sin­go­lari: “Come l’ultimo arti­colo sul mani­fe­sto di Enrico Rossi, che chiama al voto disgiunto”.
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