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Domani è troppo tardi per salvare il pianeta Terra. Lo affermano quindici mila scienziati di 184 paesi che hanno reiterato l'appello "World Scientist' Warning to Humanity"per fermare la distruzione del Pianeta, lanciato per la prima volta 25 anni fa. (l.s.)

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domenica 26 aprile 2015

Appello.Italicum, un voto per la Costituzione

«I parlamentari ritrovino la propria dignità e la forza di rappresentare davvero la nazione senza vincolo di mandato». In calce le firme. Il ricordo del 25 aprile risveglierà qualche coscienza, e trasformerà il borbottio della sinistra tremula in schietta decisione?


L’avvicinarsi del voto in Aula sull’Italicum dà luogo, per il merito e il metodo delle scelte fin qui pra­ti­cate, a pre­oc­cu­pa­zioni e timori.È grave che si arrivi a una legge elet­to­rale che non can­cella le stor­ture del Por­cel­lum, e non tiene conto dei chiari prin­cipi posti dalla Corte costi­tu­zio­nale nella sen­tenza 1/2014, sulla rap­pre­sen­tanza e sul voto libero ed uguale come pie­tre ango­lari del sistema demo­cra­tico. Prin­cipi che ven­gono ulte­rior­mente lesi dalla riforma costi­tu­zio­nale con­te­stual­mente in discussione.

È grave che si giunga alla fase con­clu­siva dell’iter legi­sla­tivo attra­verso ripe­tute for­za­ture e vio­la­zioni di prassi, rego­la­menti, e per­sino della Costi­tu­zione, che vanno dalle straor­di­na­rie acce­le­ra­zioni nei lavori alle sosti­tu­zioni for­zose di dis­sen­zienti con palese lesione delle garan­zie a cia­scun par­la­men­tare rico­no­sciute. For­za­ture e vio­la­zioni che potreb­bero ora giun­gere alla nega­zione del voto segreto a richie­sta san­cito dal rego­la­mento Camera per la legge elettorale.

È grave che tutto que­sto accada per scelta di una parte del Pd, mino­ranza in Par­la­mento e nel paese, che attra­verso i mec­ca­ni­smi della disci­plina interna di par­tito vuole imporre la pro­pria deci­sione come volontà mag­gio­ri­ta­ria dell’istituzione. Per di più appro­fit­tando di numeri par­la­men­tari dichia­rati ille­git­timi dalla Corte costi­tu­zio­nale al fine di sman­tel­lare un’architettura demo­cra­tica che fu costruita sull’amplissimo con­senso di tutte le forze anti­fa­sci­ste attente ai diritti e alle libertà.

Chie­diamo a tutti i par­la­men­tari di ritro­vare la pro­pria dignità e la forza di rap­pre­sen­tare dav­vero la nazione senza vin­colo di man­dato, come la Costi­tu­zione loro garan­ti­sce ed impone.


Pie­tro Adami, Cesare Ante­to­maso, Gior­gio Anto­nan­geli, Gae­tano Azza­riti, Fran­ce­sco Baic­chi, Alberto Ben­zoni, Felice Beso­stri, San­dra Bon­santi, Anto­nio Caputo, Lorenza Car­las­sare, Ser­gio Caserta, Giu­seppe Maria Cas­sano, Paolo Ciofi, Clau­dio De Fio­res, Gio­vanna De Minico, Enzo Di Sal­va­tore, Anna Fal­cone, Anto­nello Falomi, Gianni Fer­rara, Costanza Fir­rao, Tom­maso Ful­faro, Dome­nico Gallo, Mau­ri­zio Gian­cola, Alfiero Grandi, Fran­ce­sca La For­gia, Raneiro La Valle, Paolo Leo­nardi, Sil­via Man­de­rino, Mau­ri­zio Mar­celli, Monica Min­nozzi, Ubaldo Nan­nucci, Gio­vanni Palom­ba­rini, Alba Pao­lini, Fran­ce­sco Pardi, Paola Patuelli, Vin­cenza Rando, Maria Ric­ciardi Gian­noni, Franco Russo, Gio­vanni Russo Spena, Cesare Salvi, Anto­nia Sani, Linda San­tilli, Paolo Soli­meno, Lan­franco Turci, Nadia Urbi­nati, Mas­simo Vil­lone, Vin­cenzo Vita, Emi­lio Zecc
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