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Cambiamenti climatici: nessun cambiamento di rotta!

Cambiamenti climatici: nessun cambiamento di rotta!
Negli ultimi 250 anni abbiamo vissuto secondo un modello socio-economico che ha cambiato il pianeta a tal punto da mettere in crisi l’ecosistema stesso, ma non c’è la volontà di cambiare rotta. La Conferenza Onu sul clima di Katowice ha offerto il solito triste spettacolo: da una parte le nazioni che difendono i loro interessi economici e industriali e dall’altra quelle più vulnerabili che si giocano la sopravvivenza. La loro si congratula per le norme approvate (i.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

DAI MEDIA

giovedì 30 aprile 2015

La mission di Pompei non Fiori ma opere di restauro

Valorizzare, forse spettacolarizzare nell’era di Renzi. La Repubblica,  edizione Napoli, 30 aprile 2014

Italicum, tanta fiducia. Ma il dissenso batte un colpo

La sinistra tremula si divide: la maggioranza della minoranza non partecipa al voto, la minoranza della minoranza mugugna e vota. Il manifesto, 30 aprile 2015

Rinasce la Torre Galfa: nel gigante fantasma arrivano case e hotel

Pare chiudersi con un bilancio piuttosto positivo la vicenda iniziata tempo fa con la spettacolare occupazione del grattacielo lasciato in rovina da Ligresti. La Repubblica Milano, 30 aprile 2015, postilla

Expo 2015

La forma e la sostanza dell'ordine planetario, secondo Mauro Biani (il manifesto)

Le regole come atto di fede

La dura critica al  progetto Renzi da un costituzionalista d'ispirazione liberale. «La governabilità dipende dalla politica, non dalla matematica. Non basta trasformare i deputati in soldatini, e non basta un deputato in più per conseguirla». Corriere della Sera, 30 aprile 2015

Morti nel Mediterraneo: J'ACCUSE

La sacrosanta invettiva della parlamentare europea della lista"Altra Europa con Tsipras" alla sessione plenaria del Parlamento europeo, Strasburgo, 29 aprile 2015. Comunicato stampa.

mercoledì 29 aprile 2015

Democrazia Italicum, prendere o lasciare

Ancora una cronaca, di Andrea Fabozzi, e un commento, di Norma Rangeri, su «que­sta danza maca­bra attorno alle regole della nostra con­vi­venza politica.». Il manifesto, 29 gennaio 2015

La prova di debolezza

La cronaca di Silvio Buzzanca e il commento di Ezio Mauro su un evento che influirà sul destino di tutti. La Repubblica, 29 aprile 2015

La spada al Parlamento

Il commento di Ellekappa (la Repubblica)

La prova del potere

Sul golpe parlamentare di Matteo Renzi la cronaca di Dino Martirano e il commento di Antonio Polito, Corriere della sera,  29 Aprile, 2015

“Attenti a quei tweet scateneranno il caos” così il dissenso oggi corre sul web

«I cittadini si sentono da un lato abbandonati, dall’altro protagonisti ». Con una novità importante: ormai il no nasce quasi esclusivamente online, lì si evolve e poi solo dopo arriva nelle piazze». La Repubblica, 29 aprile 2015 (m.p.r.)

Saccheggi e fatalità la vendetta della Terra che ha spezzato il regno delle montagne

“Devastando egoisticamente il pianeta e ostentando una spietata noncuranza verso l’ambiente, abbiamo contribuito a tutti i disastri naturali” dice la scrittrice indiana. “Faremmo bene a ricordare che non siamo noi i padroni”. La Repubblica, 29 aprile 2015

Tsipras: «Referendum sui negoziati»

«Il 12 mag­gio, senza un aiuto finan­zia­rio il governo greco dif­fi­cil­mente potrà rim­bor­sare i 700 milioni di euro al Fmi. A meno di sal­tare sti­pendi e pen­sioni per il pros­simo mese, cosa che Tsi­pras ha escluso». Il manifesto, 28 aprile 2015

Un giardino all’inglese; gli altri agli amici degli amici

Da qualche giorno, sul cancello dei giardini della Marinaressa, uno splendido spazio alberato di circa 2200 metri quadrati di fronte al bacino di San Marco...>>>

Le mamme coraggio nella città in rivolta

Si metta il cuore in pace, chi ancora pensa che in qualche modo il «problema periferie» possa avere qualche tipo di sbocco nella trasformazione qualsivoglia dello spazio fisico. Corriere della Sera, 29 aprile 2015, postilla (f.b.)

«La priorità è salvare le vite»

Il segretario dell'ONU Ban Ki-moon gela i propositi interventisti di Renzi e ribadisce l’importanza di soccorrere i migranti. “Non esi­ste una solu­zione mili­tare alla tra­ge­dia umana che sta avve­nendo nel Medi­ter­ra­neo”. Il manifesto, 28 aprile 2015 (m.p.r.)

martedì 28 aprile 2015

L'Emila-Romagna:Le buone stagioni e la cattiva

Il testo preparato per la partecipazione all'incontro pubblico "No alle grandi opere inutili in Emilia-Romagna", organizzato a Bologna il 27 aprile 2015 dai gruppi consiliari di "L'altra Emilia-Romagna e "Movimento 5 stelle". Con post scriptum

Costituzione, il brutto pasticcio di una riforma sbagliata

«I muta­menti dell’organizzazione demo­cra­tica e i cam­bia­menti del sistema isti­tu­zio­nale pro­po­sti nei dise­gni di legge rimet­tono in discus­sione il rap­porto che esi­ste tra governo, par­la­mento e cit­ta­dini. Si pone dun­que l’esigenza di rive­dere gli stru­menti di par­te­ci­pa­zione attiva della popo­la­zione. Il manifesto, 28 aprile 2015 (m.p.r.)

Mossa a sorpresa del candidato sindaco del centrosinistra: recuperato l’ex avversario.

Una «mossa da politico consumato» che probabilmente  aiuterà a Felice Casson a vincere le elezioni, ma getterà sconcerto tra i molti che hanno votato per lui alle primarie  anche per opporsi alla politica del PMR. La Nuova Venezia, 28 aprile 2015

Italicum for President. La legge serve per l’elezione diretta

«Con l’Italicum si vuole cambiare nel profondo la natura dello Stato italiano, modificandone la struttura istituzionale, i rapporti tra i poteri, i ruoli dei medesimi senza passare attraverso un’esplicita modifica del dettato costituzionale». Il manifesto, 28 aprile 2015

L'Expo, il cibo e l'agricoltura del Belpaese

C'è un fondamento storico evidente e apprezzabile nella scelta di dedicare l'Expo italiano del 2015 all'alimentazione e all'agricoltura. La varietà, ricchezza, genialità...>>>

lunedì 27 aprile 2015

E intanto avanza il premier Italicum

Ecco come e perché adoperando il bastone e la carota, l'arroganza e l'ipocrisia, il Capo del cosiddetto "centrosinistra" sta trasformando una Repubblica democratica fondata sul lavoro  in una monarchia fondata sul saccheggio dei beni comuni. La Repubblica, 27 aprile 2015

Italicum: etica e politica.

«L'opposizione aperta ed esplicita tra problemi 'politici' e problemi 'etici'. una simile scissione tra etica e politica rappresenta la vera antipolitica: ed è proprio a causa di questa deriva che in Italia vota ormai meno della metà dei cittadini». La Repubblica online, blog "Articolo 9", 27 aprile 2015

Il pressing sul Colle

«La verità è che la battaglia contro l’Italicum dovrebbe essere combattuta in Parlamento a viso aperto, senza scorciatoie istituzionali. Ma i guerrieri non sembrano troppo convinti». La Repubblica, 27 aprile 2015

domenica 26 aprile 2015

Ban Ki-moon: “Sbagliato colpire i barconi in Libia, aiutiamo i profughi

Paolo Mastrolilli intervista il segretario dell’ONU: «Non esiste una soluzione militare, asilo a chi fugge dalle guerre». La Stampa, 26 aprile 2015

Il capro espiatorio Varoufakis

«Ministri europei e funzionari anonimi di Bruxelles criticano Varoufakis. Ma l'economista, con un curriculum esemplare, difende solo le scelte del governo e del popolo greco. Se si vuole trovare un compromesso onorevole, è tempo di cancellare l'ipocrisia e lavorare sui problemi reali». Il manifesto, 26 aprile 2015

Il balbettio degli egoisti d’Europa

«Non è vero che non ci sia nulla da fare. Se l’Europa esistesse, se avesse una vera guida politica dotata di autorità e di visione, potrebbe fare molto, specie per le migrazioni mosse da ragioni economiche». Corriere della sera, 26 aprile 2015

Prodi: «Con questi leader l’Europa fallisce»

Intervistato da Carlo Lania  l’ex presidente della Commissione Romano Prodi: «Su immigrazione e accoglienza il consiglio europeo non ha detto niente. Mi aspettavo di più, ma sono abituato alle delusioni. Parlare di affondare i barconi soddisfa solo la demagogia». Su Renzi: «La migliore pubblicità al mio libro l’ha fatta proprio lui». Il manifesto, 26 aprile 2015

Giorgio Ruffolo “Avevo un sogno da economista migliorare la vita della gente”

La voce limpida di un economista che non ha smesso di pensare alle persone, e ai fini umani dell'economia. «Il neoliberismo ha reso la scienza economica qualcosa di enormemente pericoloso: un virus invisibile che può fare, anzi ha fatto, danni enormi al nostro organismo». La Repubblica, 26 aprile 2015

Che la memoria non sia breve

«Al di là dei rituali cele­bra­tivi, se oggi tor­niamo a riflet­tere sul senso e sull’attualità del 25 aprile non è solo per la sod­di­sfa­zione di ciò che abbiamo con­se­guito ma soprat­tutto per l’insoddisfazione di ciò che non è stato rea­liz­zato». Il manifesto, 26 aprile 2015

Stelvio, patrimonio da salvare. Ma la Regione non fa la legge

«Lo smembramento del Parco rischia di disperdere un patrimonio di ricerche e conoscenze scientifiche sviluppati nell’arco di 80 anni». Corriere della Sera Milano, 26 aprile 2015

“Varoufakis dilettante? Ministri Ue veri incompetenti”

La stampa italiana ha ripreso ieri, acriticamente, la notizia che i ministri europei, riuniti a Riga, hanno definito un "dilettante" Yanis Varoufakis, ministro della Grecia. Un vero economista replica ai cialtroncelli della UE.  La Repubblica, 26 aprile 2015

Il Paese smantellò la Patria la Resistenza la ricostruì

Tra amarcord e appunti sui fatti della settimana, con qualche sacrosanta pizzicata a Renzi e all'UE. La Repubblica, 26 aprile 2015

Anche Scalfari è un gufo?

«Renzi sta smontando la democrazia parlamentare col rischio di trasformarla in democrazia autoritaria. Forse non ne è consapevole, è possibile, ma quella è la strada che sta battendo e sia la legge elettorale sia la riforma costituzionale del Senato rendono quel pericolo ancora più concreto» (Eugenio Scalfari)

Appello.Italicum, un voto per la Costituzione

«I parlamentari ritrovino la propria dignità e la forza di rappresentare davvero la nazione senza vincolo di mandato». In calce le firme. Il ricordo del 25 aprile risveglierà qualche coscienza, e trasformerà il borbottio della sinistra tremula in schietta decisione?

La resistenza incompiuta: il lungo addio

«25 aprile. La Resistenza è stata uno spartiacque nella storia italiana. La sua memoria non può dunque essere una «memoria chiusa», ma va proiettata nel futuro, per renderla materia viva della trasformazione». Il manifesto, 26 aprile 2015

sabato 25 aprile 2015

Se un Matteo converge con l’altro

Nell'anniversario della vittoria della Resistenza acquisisce un  significato sinistro la tacita intesa tra  Renzi e Salvini, e la sintonia delle loro proposte con quelle dell'UE. E' come si dovesse ricominciar daccapo. Il manifesto, 25 aprile 2015

Procuratie Vecchie, spuntano gli alloggi

Svelato l'accordo che il Commissario Zappalorto ha trovato con le Generali. Per il momento bloccato, da un movimento di cittadini, fino all'insediamento della nuova giunta. Dura la reazione di Italia Nostra: «come per il Fontego, si svende il patrimonio pubblico per una mancia”. Due articoli di La Nuova Venezia, 25 aprile 2015 (m.p.r.)

Odio gli indifferenti

Per ricordare la Resistenza, molla della la Liberazione e  radice della Costituzione, ripresentiamo uno scritto chi, dal passato, ci riconduce all'oggi anche per evitare che l'indifferenza all'oggi possa farci perdere che settant'anni fa abbiamo conquistato. La città futura,  febbraio 2017

La lunga erosione della democrazia

«25 aprile. L’attacco contro la Costituzione si scatena perché la nostra società è passiva, privata di soggettività, estranea alla politica di cui non si sente, e non è, più protagonista». Il manifesto, 25 aprile 2015

25 aprile 2015

Resistenza 2015

venerdì 24 aprile 2015

In ricordo di Claudio Cianca

Festa della Liberazione: in ricordo di Claudio Cianca, antifascista contro la speculazione edilizia. Ilfattoquotidiano.it, 24 aprile 2015

I profughi sono già cittadini europei

«Una risorsa democratica. Cittadini di ultima classe, senza alcun diritto, ma abitanti che fanno parte del contesto dove si decide il destino d’Europa. Sono il nucleo portante di quella pacificazione in Asia, Africa, Medio oriente che ha bisogno della base sociale che essi rappresentano. Fuggono da paesi in cui vogliono tornare». Il manifesto, 23 aprile 2015, con postilla

Quella guerra dall’alto decisa dal computer “Droni, ora nuove regole”


Un incredibile ossimoro: la "quasi certezza"  della tecnologia bellica basta per uccidere due innocenti. Il diavolo si nasconde nei dettagli degli effetti collaterali. La Repubblica, 24 aprile 2015

La Fortezza Europa si arma

«Consiglio europeo straordinario. Un minuto di silenzio per i morti, ma Frontex resta il solo orizzonte. Più finanziamenti per Triton e Poseidon, maggiore presenza militare nel Mediterraneo. Misure “molto lon­tane dal nostro appello pres­sante a favore di ope­ra­zioni di sal­va­tag­gio di grande ampiezza”, ha com­men­tato Amne­sty Inter­na­tio­nal». Il manifesto, 24 aprile 2015 (m.p.r.)

La strage continua

Le stragi nel mediterraneo conseguenza di un cinico disegno economico, con fiere e propaganda, che perpetua affari producendo guerre permanenti e proibizionismo. Per eddyburg versione integrata. Alfabeta2.it, 21 aprile 2015

L’Ispra boccia il Contorta «Restano troppe criticità»

«Un "no" che pesa, quello messo nero su bianco dall’Ispra, l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, che potrebbe definitivamente portare alla bocciatura del progetto di scavo del nuovo canale Contorta Sant’Angelo». La Nuova Venezia, 24 aprile 2015

Mattarella: “Vi racconto il mio Venticinque aprile non abbassiamo la guardia così si riafferma la democrazia”

Ezio Mauro intervista il Presidente della Repubblica. «La nostra Costituzione è il frutto della lotta antifascista contro la dittatura e la guerra. La qualifica di resistenti va estesa non solo ai partigiani ma ai militari che rifiutarono di arruolarsi nelle brigate nere». La Repubblica, 24 aprile 2015

Egemonia, declino e il poco che resta di Italia Nostra.

L’associazione compie sessant’anni, a me pare che abbia esaurito il suo ciclo vitale e sia avviata a una sopravvivenza inutile, forse dannosa. La speranza è davvero esigua e le prossime votazioni (segue)

giovedì 23 aprile 2015

L'ignobile

visto da Mauro Biani

Smantellare la “Fortezza Europa” solo così si eviteranno altre tragedie

Ecco una delle numerosi voci di chi ha capito come stanno le cose. «Lo scrittore britannico di origine indiana: “Bruxelles sbaglia tutto Ora bisogna garantire vie legali a chi fugge dalla guerra e dalla fame”». La Repubblica, 23 aprile 2015

La spinta al bipartitismo che nell’Italicum non c’è


Anche il vecchio puttaniere avrebbe voluto diventare re d'Italia. Magari l'ex boy scout ci riesce. Se gli altri, pur borbottando, glielo lasciano fare. Corriere della Sera, 23 aprile 2015

L’ipocrisia costituente dell’Europa

«Migranti. La repellente condotta di Bruxelles suona come la giustificazione preventiva di un intervento militare in Libia, o in prossimità delle sue coste, travestito da azione umanitaria». Il manifesto, 23 aprile 2015

La città condivisa carta vincente per un turista su tre

Cosa si aspetta la gente da Expo, e soprattutto come intende vivere la metropoli dei flussi la fascia più giovane della popolazione? Alcune stimolanti risposte e questioni. La Repubblica Milano, 23 aprile 2015, postilla (f.b.)

Immigrati, oggi il piano Ue. Renzi: sui barconi anche terroristi. Sì del Parlamento al governo

Mentre la stampa civile abbonda di commenti che segnalano l'inefficacia e la crudeltà delle misure di repressione dei flussi di profughi, qualcuno in Italia sembra voler seguire Salvini nell'auspicare azioni ancora più dure.  Ma chi semina vento raccoglie tempesta. La Repubblica, 23 aprile 2015

Se la fine d'Atene è la fine dell'euro

Gli alibi inconsistenti dietro i quali si nasconde la volontà di strangolare la Grecia di Tspiras. Ma a chi giova, in prospettiva?  nè all'euro nè all'Europa Un invito alla Realpolitik dal giornale degli industriali italiani. Il Sole 24ore, 23aprile 2015

SOS STERMINIO IN MARE

Un appello perché gli stati europei, e  il mondo intero, compiano i gesti necessari per interrompere lo sterminio di massa dei profughi dalle guerre, dalle persecuzioni  e dalle carestie che non è stata la natura a provocare. Leggete e firmate qui