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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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sabato 14 marzo 2015

Enrico Rossi alla riscossa?

Una buona notizia dalla Toscana. La riprendiamo da #gonews.it.  Il titolo col quale l'agenzia lo ha pubblicato dice tutto: "Piano paesaggistico, Rossi: “Senza accordo si torni al progetto originale”. Non abbiamo trovato conferma, ma la notizia è troppo bella per non condividerla subito.  con chi frequenta eddyburg. Cliccate  sul titolo di questo pezzo se volete leggerla tutta, oppure andate all'indirizzo da cui l'abbiamo ripresa.

Piano paesaggistico, Rossi: “Senza accordo si torni al progetto originale”

Bene il lavoro della commissione che ha approvato il piano del paesaggio, ma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto un ulteriore approfondimento prima della seduta del Consiglio regionale di martedì. E se non saranno superati i contrasti il governatore ritiene preferibile tornare al testo originale, “quello – dice Rossi – già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson”. Bene il lavoro della commissione che ha approvato il piano del paesaggio, ma il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha chiesto un ulteriore approfondimento prima della seduta del Consiglio regionale di martedì. E se non saranno superati i contrasti il governatore ritiene preferibile tornare al testo originale, “quello – dice Rossi – già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson”. Martedì mattina, inoltre, Rossi incontrerà il ministro Dario Franceschini. “La commissione – spiega Rossi – ha licenziato il piano del paesaggio facendo un lavoro importante e complesso. Infatti, com’é naturale, si sono espresse opinioni, posizioni e valutazioni diverse. Ringrazio tutti per l’importante lavoro svolto e per i contributi a migliorare diverse punti, magari quelli meno sotto i riflettori, del testo. Tuttavia – aggiunge il governatore – dato il valore dell’argomento e il dibattito politico che si è svolto, ho chiesto ai capigruppo di maggioranza un ulteriore lavoro di approfondimento da svolgere nella giornata di lunedì”. “Inoltre – prosegue Rossi – mi sono sentito con il ministro Franceschini e ho concordato con lui un incontro per martedì mattina. Com’é noto, il piano del paesaggio si potrà approvare solo con l’intesa con il ministero. Ciò ci consentirà di evitare passi falsi e bocciature postume come purtroppo è già avvenuto per il lavoro svolto nella precedente legislatura, quando il Ministero non riconobbe il piano perché elaborato senza l’intesa. In ogni caso la mia opinione è semplice: qualora i contrasti non fossero ricomponibili in una formulazione condivisa ritengo sia preferibile tornare al testo esistente, quello già approvato in consiglio regionale da una larga maggioranza e dall’assessore Marson. Nessuno infatti potrebbe spiegare come un testo già approvato possa oggi essere rifiutato, bloccando così l’approvazione definitiva di uno degli atti più importanti di questa legislatura. Sono fiducioso che riusciremo a dare alla Toscana un piano del paesaggio bello e utile”.

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