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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 27 marzo 2015

Arrivano regali al Comune: il Demanio cede immobili

Sono 48 i beni per i quali l'Agenzia ha dato il via libera per il trasferimento. Vicenda da seguire con attenzione per capire chi sono destinatari dei regali. La Nuova Venezia, 27 marzo 2015

Venezia. “Pioggia” di immobili e aree statali in arrivo in dono al Comune di Venezia da parte dell'Agenzia del Demanio. E l'effetto del decreto sul federalismo demaniale del giugno dello scorso anno, che entra nel vivo con la pubblicazione in questi giorni da parte dell'Agenzia del demanio dei pareri che prevedono appunto il trasferimento agli enti locali di immobili dello Stato non più in uso. 

Sono 48 i beni su cui il Demanio ha già dato l'assenso al trasferimento a Ca' Farsetti, ma sono 23 quelli che sono già stati trasferiti, in questa fase, all'amministrazione, soprattutto terreni ed ex caserme. C'è il molo comunale all'isola del Tronchetto, i Giardini della Marinaressa in Riva dei Sette Martiri, l'ex ridotto vecchio, l'ex caserma della Guardia di Finanza, il Casotto telemetrico e un terreno a Sant'Erasmo, un terreno agli Alberoni e due a Burano. Ancora, quattro negozi in via Sandro Gallo, l'ex campo dell'aviazione di Campalto, l'ex elioterapico a San Giuliano, una porzione del Poligono di tiro a segno del lido e un appezzamento di terreno a San Nicolò. Quindi l'ex campo di aviazione di Campalto, l'ex caserma di artiglieria di San Pietro in Volta, una porzione di terreno lungo il Canal Grande a Cannaregio, un fabbricato di pertinenza di Villa Elena a Zelayino. 

Nel "pacchetto" di immobili che devono ancora essere materialmente trasferiti al Comune, l'ex Batteria Manin a Pellestrina, l'ex Forte Morosini, l'ex caserma della Guardia di Finanza di Venezia, la Batteria Marco Polo, l'ex Forte Ca' Roman Barbarigo, l'ex Batteria Emo, l'ex Caserma di Artiglieria di San Pietro in Volta, l'ex Caserma di Cavalleria di San Nicolò del Lido. Ancora in via di definizione invece il trasferimento di altri due beni che stanno a cuore al Comune, come la Batteria Rocchetta e in particolare la cinquecentesca ex Caserma Pepe del lido, il più importante e meglio conservato manufatto storico, architettonico e militare dell'isola. Sempre utilizzata negli anni come struttura militare, in ultimo come caserma dei Lagunari fino al 2000, l'edificio, oggi inutilizzato, era stato inserito all'interno del Piano Direttore del Lido dal Comune, come appoggio all'attuale centro del Master Europeo sui Diritti Umani nell'ex convento di San Nicolò. 

Anche l'ex piazza d'Armi di Sant'Elena e l'ex Monastero di Sant'Anna a Castello, richiesti entrambi dal Comune, sono ancora in via di assegnazione. In centro storico, il Palasport dell'Arsenale e l'area cantieristica della Giudecca. Ma molti dei beni che saranno assegnati riguardano il lido, con l'arenile degli Alberoni, piazzale Ravà e via Klinger, l'ex Luna Park. In terraferma, diventeranno tra l'altro comunali la sede viaria di viale San Marco e il Forte Bazzera. 
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