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LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI

LA RAPINA DELLA TERRA AGLI ULTIMI
Sottrarre l'uso del suolo alle esigenze elementari (dall'alimentazione all'acqua, dall'abitazione alla riserva per gli usi futuri) delle comunità che lo abitano, è diventato in vaste regioni del sud del mondo, un ulteriore strumento di sfruttamento degli ultimi a vantaggio dei più ricchi. Il Land Matrix, un osservatorio indipendente del "land grabbing" registra che ad ora sono state concluse 557 transazioni, per un totale di 16 milioni di ettari (più o meno la metà della superficie dell’Italia) e altre, riguardanti circa 10 milioni di ettari, sono in corso. Questo fenomeno provoca l’espropriazione forzata e conseguentemente l'impoverimento e l'annientamento di comunità locali, la cui sopravvivenza è strettamente legata all'accesso a queste terre. (a.b.)

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martedì 17 febbraio 2015

Indecenze

Questi mascalzoni sarebbero capaci di vendere piazza Navona per un pugno di sterco di vacca. E tutti zitti: tanto è lo spirito del tempo, almeno nella subitalietta del neoliberismo all'amatriciana. Huffington Post, 17 febbraio 2015

Quattro gioielli architettonici del razionalismo italiano messi in vendita per completare la Nuvola, il nuovo centro congressi progettato da Massimiliano Fuksas. Eur Spa ha confermato che metterà sul mercato quattro strutture: l'Archivio di Stato, il Museo Pigorini, Il Museo delle Arti e tradizioni popolari, il Museo dell'Alto Medioevo. Alla gara potranno partecipare soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali. Salvo per il momento il "Colosseo Quadrato", affittato al gruppo Fendi.

Il concorso internazionale del Comune di Roma risale al giugno 1998. Il vincitore, Massimiliano Fuksas, fu proclamato a febbraio del 2000. Nel 2001 fu indetto il bando di gara per la progettazione, costruzione e gestione del centro congressi, gara vinta nel 2002 dalla Centro Congressi Italia Spa che firmò un concessione trentennale l'anno successivo. Il contratto tra la società concessionaria e l'Eur Spa fu risolto successivamente nel 2005, dopo che la concessionaria aveva previsto un aumento dei costi da 200 milioni di euro a 250 milioni. Il progetto esecutivo, redatto da Fuksas, fu quindi approvato nel marzo 2007. La posa della prima pietra avvenne l'11 dicembre 2007. I lavori iniziarono nel mese di febbraio 2008. Il costo inizialmente previsto era di 275 milioni di euro, ma nel corso degli anni ha superato i 413 milioni di euro. Nel dicembre 2013 il Governo è intervenuto con la Legge di Stabilità per evitare lo stop ai lavori, con un prestito trentennale di 100 milioni che andasse a soccorrere il Comune di Roma, in difficoltà di bilancio. L'obiettivo era inaugurare la Nuvola in tempo per Expo 2015, ma anche questo obiettivo non è stato rispettato.

Complessivamente, dalla vendita dei palazzi storici, Eur Spa confida di incassare "circa 300 milioni", spiega il presidente Pierluigi Borghini al Corriere della Sera. Questi soldi serviranno per "completare i lavori in corso della Nuvola (50 milioni), coprire i debiti bancari (180 milioni) e quelli della società (70 milioni)". In questo modo "la Nuvola potrà essere consegnata entro metà del 2016".
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