responsive_m

Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

lunedì 24 novembre 2014

Elezioni regionali


Matteo Renzi si avvia verso la vittoria finale Diminuiscono sempre di più gli italiani che vanno a votare. Quando ne rimarrà uno solo avrà vinto definitivamente. Questa è una battuta. La prospettiva più credibile è che gli scontenti dell’Italia prodotta dal percorso Craxi-Berlusconi-Renzi, protagonisti della via italiana al neoliberismo, trovino il loro asilo in un lager dell’estrema destra. Per sconfiggere questa prospettiva c’è una sola strada: quella che ha visto vincere in Grecia e in Spagna Syriza e Podemos

Show Comments: OR