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8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale

8 dicembre: L'Italia che lotta per la giustizia ambientale
In migliaia contro questo modello di sviluppo che sta devastando l'habitat in cui viviamo. Contro le grandi opere inutili e dannose; l'inquinamento dell'aria; la contaminazione di acque e suolo da processi industriali; gli inceneritori, le politiche sui rifiuti e l'ecomafia che ci specula; il consumo di suolo; le grandi navi; i gasdotti e la dipendenza dai fossili; la sottrazione di beni comuni; le antenne militari; l'erosione della democrazia; il prevalere del profitto di pochi sul benessere di tutti. Non solo per la difesa dell'ambiente, della salute, dei territori, ma per un inversione di rotta (i.b.)

INVERTIRE LA ROTTA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

DAI MEDIA

venerdì 28 novembre 2014

Le inclinazioni del Bosco Verticale

«Le prospettive aperte, sono quelle tecnologiche, di uno spazio qualificato, modernissimo, ambientalmente ed energeticamente sostenibile. Ma il prezzo lo paghiamo direttamente noi cittadini,  esclusi da quegli spazi privatissimi, costosissimi, e facilmente assoggettabili alle note norme che hanno consentito di sgomberare Zuccotti Park dai fastidiosi manifestanti di Occupy». Today.it, 24 Novembre 2014

La ragione economica del buon vivere

«Per quanto sia impor­tante avere un’occupazione, essa non è tut­ta­via suf­fi­ciente per la rea­liz­za­zione delle per­sone; il loro benes­sere non è favo­rito se le esi­genze pro­dut­tive impon­gono con­di­zioni squi­librate di sovraoc­cu­pa­zione che costrin­gono a una «rin­corsa per­ma­nente» a mag­giori con­sumi o a con­di­zioni di sot­toc­cu­pa­zione che depri­mono la qua­lità della vita». Il manifesto, 28 novembre 2014 (m.p.r.)


mercoledì 26 novembre 2014

Ora tocca ai lavoratori

«Fare sin­da­cato e costruire coa­li­zione per una nuova sini­stra sarà dif­fi­cile, ma più neces­sa­rio e urgente. Il popolo orfano di una sini­stra popo­lare, in piazza il 25 otto­bre e nelle occa­sioni suc­ces­sive, in moto per uno scio­pero gene­rale, dopo anni. Que­sta sarà la risposta». Il manifesto, 26 novembre 2014 (m.p.r.)

Terra casa e lavoro, il grido degli ultimi

«Per supe­rare osta­coli e dif­fe­renze e affron­tare un capi­ta­li­smo sel­vag­gio che distrugge la natura e con­danna i gio­vani, si è pre­fe­rito rac­chiu­dere il senso intorno alle "3 T, Tierra, Techo e Tra­bajo", diritti ele­men­tari che tutti desideriamo, ma che neces­si­tano di una tenace orga­niz­za­zione popo­lare». Il manifesto, 26 ottobre 2014 (m.p.r.)

Difendere difendere Milano

Il Partito democratico si è rivolto al sindaco Giuliano Pisapia in maniera perentoria se non ultimativa >>>

martedì 25 novembre 2014

Le città ingovernabili, il collasso della democrazia

La crisi di consenso di molti primi cittadini eletti nella 
"stagione dei sindaci" non è causata tanto dai loro errori, ma soprattutto dalle scelte politiche dei governi  dell'austerity e della demagogia, delle quali Renzi è indubbiamente il maggior responsabile . Il manifesto, 25 novembre 2014 

lunedì 24 novembre 2014

Elezioni regionali


Matteo Renzi si avvia verso la vittoria finale Diminuiscono sempre di più gli italiani che vanno a votare. Quando ne rimarrà uno solo avrà vinto definitivamente. Questa è una battuta. La prospettiva più credibile è che gli scontenti dell’Italia prodotta dal percorso Craxi-Berlusconi-Renzi, protagonisti della via italiana al neoliberismo, trovino il loro asilo in un lager dell’estrema destra. Per sconfiggere questa prospettiva c’è una sola strada: quella che ha visto vincere in Grecia e in Spagna Syriza e Podemos

Salvini, il nuovo prodotto dello show bipolarista

«Il nuovo pro­dotto è pronto. La poli­tica in crisi di con­senso deve pro­durre lea­der, ven­derli e pro­durne di nuovi, per ali­men­tare lo spet­ta­colo dello scon­tro bipo­la­ri­sta e il flusso illusione-disillusione su cui si basa». I giornali amici di Renzi gli stanno preparando l'avversario senza il quale non può vincere. Il manifesto, 23 novembre 2014

Contro le alluvioni una diga di chiacchiere

«Se ci si azzarda a dire “approvare una moratoria immediata del consumo di suolo”, o “spostiamo i soldi dalle grandi opere alla cura del territorio” scatta l’allarme rosso. Emerge d’un colpo l’ipocrisia di gran parte della politica e di tanti commentatori». Il Fatto Quotidiano, 24 novembre 2014

domenica 23 novembre 2014

Il terrorismo non è un romanzo

La narrativa controversa come il decennio. «Periodo così cupo e con­tro­verso nell’immaginario collettivo, anche il momento di mas­sima appli­ca­zione dei prin­cipi costi­tu­zio­nali» (Gabriele Vitello, L’album di fami­glia. Gli anni di piombo nella nar­ra­tiva ita­liana). Il manifesto, 23 novembre 2014

Rottamiamo la legge Lupi. Adesioni al 22 novembre

 552 firme di singoli cittadini e 59 di associazioni. Questo il significativo risultato (provvisorio) dell'appello che abbiamo lanciato il 5 ottobre 2014 contro la proposta di legge di Maurizio Lupi, l'inemendabile legittimazione, finale e definitiva, della politica del territorio targata Craxi-Berlusconi-Renzi. Aiutateci: raccogliete e inviate altre adesioni. 

Landini non fare l’onesto

«Come media amici di Renzi hanno trasformato in arma politica l’infelice battuta strappata a Landini durante un corteo dei metalmeccanici». Ecco ciò che Landini ha detto, e come la stampa ha distorto e strumentalizzato. Il regime c'è, bisogna combatterlo. Il manifesto, 23 novembre 2014

I deboli e gli altri

Il genio al governo (Mauro Biani, "il manifesto)

Una legge territorialista nello sfascio dell’urbanistica

In contrasto con la politica del territorio del governo Renzi la legge urbanistica toscana. La componente territorialista, il rigore delle prescrizioni, esempio per altre regioni che vogliano combattere il devastante consumo di suolo e restituire visione lungimirante al governo del territorio.

Peretola come City Airport o Firenze come Airport City?

Gli affari spingono senza tregua  per devastare una Piana che per decenni si è voluta mantenere intatta; per distruggere un millenario assetto idrogeologico e unire in un’unica marmellata centri urbani che hanno voluto rimanere distinti; per far prevale gli interessi economici privati sugli interessi della collettività.  Cittadini Area fiorentina, 22 novembre 2014

sabato 22 novembre 2014

«Conosciamo bene l’importanza del settore [edilizio]. Con questa legge daremo più agevolazioni e incentivi, favorendo i progetti»

Approvata la legge lombarda che favorisce il consumo di suolo, ben riassunta dalla dichiarazione del rappresentante di Forza Italia che abbiamo usato tra virgolette come titolo. Articoli da la Repubblica e Corriere della Sera Milano, 21 novembre 2014

Le ragioni della crisi tra partito e rappresentanza

«La grande que­stione che ha di fronte a sé la sini­stra poli­tica è quella di isti­tu­zio­na­liz­zare il con­flitto, dar­gli cioè una rap­pre­sen­tanza sta­bile. Ormai la crisi pro­cede per accu­mu­la­zioni suc­ces­sive, da quan­ti­ta­tiva si è fatta qua­li­ta­tiva; si è tra­sfor­mata in crisi orga­nica, che scon­volge ogni aspetto della Repub­blica». Il manifesto, 22 novembre 2014

“Chi si arruola nell’Is fa una scelta mostruosa ma la colpa è nostra”

«E' l’opinione di Hanif Kureishi, lo scrittore anglo-pachistano: “Sono giovani che vivono ghettizzati nella miseria Cercano un modello alternativo al consumismo occidentale”». La Repubblica, 21 novembre 2014 (m.p.r.)

Le cose impossibili

Non si può fare l'esame del sangue a qualcosa che non c'è (da La Repubblica, 22 novembre 2014)

venerdì 21 novembre 2014

Le emergenze e il vizio di ricominciare da zero

L’ennesima testimonianza del degrade di una politica, ben rappresentata dal solito noto, che, pretendendo di rottamare la storia ha cancellato qualunque ragionevolezza nell’agire. Un buona domanda di Massimo Veltri e una ottima risposta, come al solito, di Corrado Augias. La Repubblica, 21 novembre 2014

L’insindacabile provocatore

Osservando le gesta del Renzi stupiscono due cose:  (1) che ci sia ancora nel mondo qualcuno che lo ritiene un uomo di sinistra:  (2) che continuino a stare nel suo stesso partito persone  che ancora sostengono di nutrire sentimenti e convincimenti di sinistra. Il manifesto, 20 novembre 2014

giovedì 20 novembre 2014

Non c'è veleno nella coda della legge toscana

A proposito di una critica alla nuova legge urbanistica della Regione Toscana, pubblicata su eddyburg. Anna Marson replica: Baldeschi ha letto male. Baldeschi risponde: ha ragione, mi scuso e sono contento di aver sbagliato.

Morte a Venezia

Quale perversa ironia della storia è oggi all'opera perché Venezia muoia! Tutto ciò che nella sua storia è stato primato, la supremazia>>>

Basta cemento e consumo di suolo. Vincoli su mille chilometri quadrati

«Non possiamo aspettare anni - dichiara con orgoglio Rossi con a fianco l'assessore Marson - per vedere i piani adeguarsi alla legge toscana. Per questo metteremo a disposizione 7 milioni risparmiati dal taglio dei consiglieri e assessori, per quei Comuni pronti a rivedere i loro strumenti urbanistici, conformandoli alle nuove regole.». La Nazione, 19 novembre 2014

mercoledì 19 novembre 2014

La nuova legge toscana: in cauda venenum

La nuova legge urbanistica della Regione Toscana entrerà in vigore solo tra cinque anni, almeno nella sua parte più significativa per la difesa di ambiente e paesaggio. Il testo approvato dal Consiglio regionale contiene infatti una norma ... >>>

Il coraggio di un partito

«Un sindaco scelto con le primarie e poi eletto dai cittadini viene sbugiardato da una segreteria di partito che vorrebbe imporgli i nomi degli assessori. Dettano legge ras e capetti di corrente che non sono stati votati da nessuno (anzi, molti di loro hanno perso le primarie per cui hanno gareggiato) o hanno conquistato un posto con la riffa delle preferenze». L'Espresso, 20 settembre 2014

La lotta di classe dei ricchi

«L'obiettivo esplicito e perseguito (e purtroppo raggiunto) dal neoliberismo era (è) quello di voler essere non solo una teoria economica ma una autentica antropologia, per la edificazione di un uomo nuovo neoliberista la cui vita fosse (sia) solo economica». Una recensione dell'ultimo libro di Marco Revelli. Sbilanciamoci.info, 11 novembre 2014

Potenza “No alle trivelle” Sesto giorno di proteste

«Alla mobilitazione in strada si uniscono i consigli comunali che continuano a pronunciarsi contro lo Sblocca Italia e chiedono al governatore della Basilicata,e al capogruppo dei socialdemocratici all’Europarlamento, di impugnare l’articolo 38 e salvare Regione e cittadini dai rischi ambientali e sanitari che comporterebbero le trivellazioni». Il Fatto Quotidiano, 19 novembre 2019 (m.p.r.)

L’offensiva respinta degli abusivi campani

«Per ventitré volte ci hanno provato diversi politici campani, interessati più ai voti degli abusivi che non alla loro sicurezza, ad «aggiornare» i vecchi condoni di Craxi dell’85 e di Berlusconi del ‘94. E per ventitré volte questo tentativo di allungare i tempi e allargare le sanatorie ai territori più a rischio della regione è evaporato nel nulla». Corriere della Sera, 19 novembre 2019

Sblocca Sardegna

Ci risiamo, ci risiamo con mattoni e cemento. E’ stato approvato un disegno di legge che dice di “mettere ordine” nell’urbanistica ma>>>

Isole della laguna come risorsa: ecco tutti i progetti di recupero

Il volontariato salva beni comuni per la collettività, evitando rischi  di degrado e privatizzazioni. Ma non ci riesce quando come a Poveglia i privati prevalgono grazie al potere pubblico. La Nuova Venezia 18 novembre 2014

Riflessioni su "Puliamo gli alvei dei fiumi"

L'invito di Giorgio Nebbia (in calce a "Puliamo gli alvei dei fiumi") per un dibattito sulle esondazioni è stato accolto.  Riportiamo le considerazioni di Ugo Leone e Cristiano Manni. Altri commenti (Fausto Pradolesi, Pier Paolo Poggio, Maurizio Consoli, Enrico Ottolini, Sauro Turroni) in calce all'articolo di Nebbia

Hanno sfasciato il territorio. E lo Stato

Renzi vuole rottamare la politica ambientale degli ultimi vent’anni. Ma dovrebbe rottamare i governi dei condoni edilizi, ambientali, fiscali: cioè i governi Berlusconi. Articolo21.org, 17 novembre 2014

martedì 18 novembre 2014

La forza dei deboli

«Chi tesse davvero i fili della politica ai tempi della globalizzazione? Chi è oggi il quarto partito di cui parlava Alcide de Gasperi? Tra borghesia interna e transnazionali, burocrazie di Bruxelles e multinazionali, una mappa di chi comanda oggi in Italia e in Europa. Al di sopra dei cittadini».Sbilanciamoci.info, 14 novembre 2014

Bozza di manifesto della sezione italiana de "L'altra Europa

Ecco il documento che Marco Revelli  ha scritto come proposta di manifesto per la formazione politica italiana che prosegua il lavoro iniziato con la campagna elettorale per il Parlamento europeo per incarico del coordinamento italiano della lista  "L'altra Europa con Tsipras". Ora è in corso la discussione nella vasta area di riferimento di quella lista. Avremmo voluto pubblicare ben prima, ma altre vicende  (e l'età del direttore di questo sito) ci hanno distratti. Il suddetto direttore ha scritto a Revelli che, se si costituirà un soggetto politico basato su questo documento, aderirà senza se e senza ma.

La guerra del dissesto idrogeologico

«Deve essere ripri­sti­nata una stra­te­gia invisa al nostro attuale pre­mier: le poli­ti­che devono basarsi sulla pia­ni­fi­ca­zione di ter­ri­to­rio e paesaggio». Il manifesto, 18 novembre 2014 (m.p.r.)

Roma, la questione urbanistica e il capro espiatorio

«Paghiamo il prezzo di anni di assue­fa­zione al pen­siero unico che esalta la com­pe­ti­ti­vità, il con­su­mi­smo, la cre­scita ad ogni costo, l’individualismo pro­prie­ta­rio. Ideo­lo­gie che hanno len­ta­mente avve­le­nato la nostra vita quo­ti­diana riu­scendo a far brec­cia in cia­scuno di noi». Il manifesto, 18 novembre 2014

Il paese a cemento zero

«Mentre noi combattiamo per salvare ogni singolo metro quadro di verde, un pezzo del nostro Dna, la Regione sta studiando un’inutile bretella da Vigevano a Malpensa da 200 milioni che distruggerebbe tutto il nostro lavoro passando in mezzo al territorio comunale». La Repubblica, 18 novembre 2014 (m.p.r.)

Vergogna italiana ed europea

Grazie alle pressioni italiane per scrollarsi dalle spalle il problema dei migranti aumenterà il numero dei bambini, vecchi, donne, uomini (persone umane) uccisi nel Mediterraneo dall'inumanità del dominio neoliberista. Un bel servizio su Repubblica inchieste

Quei lavoratori poveri

Abbassare il costo della forza lavoro é non solo inefficace per la produzione ma addirittura dannoso. Mero strumento della lotta di classe, impugnato da presunti eredi della sinistra italiota. La Repubblica, 18 novembre 2014

Maltempo, le Regioni attaccano Renzi: “I condoni li hanno sempre fatti i governi”

«Dalla Toscana alla Puglia: “Noi fermiamo il cemento, lui no” E dopo le polemiche Palazzo Chigi frena: “Ora pensiamo ai danni”». Solito scarica barile all'italiana, e alla fine nessuno ha colpa e nessuno deve dar conto di quanto fatto o non fatto. La Repubblica, 17 novembre 2014 (m.p.r.)

lunedì 17 novembre 2014

Lo scaricabarile sulle alluvioni nell’Italia che non sa fermare il cemento

«Il Paese frana sotto la pioggia e passa la legge che sblocca i cantieri. Il Presidente del Consiglio  invece di sostituirsi a giornali e storici nella ricerca di responsabilità,  si chieda cosa deve fare il governo. Invece di pensare alle leggi regionali, pensi a quelle che firma lui». La Repubblica, 17 novembre 2014

Cina e Usa fulminati dal clima sulla via di Pechino

«A sorpresa è arrivata l’intesa Usa-Cina sulla riduzione delle emissioni, con il gigante asiatico che per la prima volta accetta il principio di limitare le proprie. Crescono così le possibilità di un vero accordo globale sul clima. Ma alle parole devono seguire i fatti, soprattutto a Occidente». Lavoce.info, 14 novembre 2014 (m.p.r.)

Nadia Urbinati: «La guerra è persa, la rabbia è rimasta»

«Per Nadia Urbinati la violenza di oggi è la furia degli sconfitti. La causa? La resa della politica». In un' intervista  di Francesco Cancellato e Marcello Esposito la più convincente e condivisibile politologa i cui articoli abbiamo la fortuna e il piacere di leggere racconta in che modo l'asservimento della politica al potere finanziario abbia provocato una situazione nella quale il conflitto, elemento fondamentale della democrazia, si tramuti in rabbia distruttiva.  LINKIESTA, 16 novembre 2014

Ecco perché il liceo classico non deve morire

«Formare le menti o le nuove professioni chieste dal mercato? La riforma della scuola si avvicina e riaccende il dibattito sui licei. Tra citazioni dotte e battute al vetriolo» Ma il dilemma è sempre lo stesso: gli intellettuali devono aiutarci a capire come si può migliorare il mondo, o ungere le ruote che lo fanno correre verso la distruzione?. L’Espresso, 17 novembre 2014

Italicum, un rimedio da strapaese

«Uno Stato che sull’orlo della tomba fa una riforma elet­to­rale, ha diritto ad essere descritto da un mar­rano della sto­ria del mondo» Non solo volgarità, ma demolizione della democrazia rappresentativa. Il manifesto, 17 novembre 2014, con postilla

domenica 16 novembre 2014

Il Paese degli alibi

«L'unica, la vera “grande opera” di cui il Paese ha urgentissimo bisogno (e che genererebbe moltissimi posti di lavoro) è la messa in sicurezza del territorio. Per imboccare questa strada manca, a quel che pare, l’ingrediente essenziale: un’idea di Italia, un’idea declinata al futuro». La Repubblica, 16 novembre 2014

La violenza nelle periferie

«Bisogna riportare alla legalità le parti della città coinvolte nei fatti di violenza, ma non senza interventi pubblici volti a risanarle, partendo dai bisogni delle persone (casa, lavoro, istruzione) e interloquendo con loro». Tanto più che spesso la violenza nasce da azioni o inazioni del potere

sabato 15 novembre 2014

Cariche democratiche per giovani indisciplinati

Sciopero sociale. Migliaia di studenti e precari sfilano a Milano sfidando i manganelli. La cattiva gestione della piazza della polizia non rovina la strana giornata milanese percorsa da tre cortei, diversi ma uniti dalla stessa voglia di tornare a lottare per difendere i diritti ed estenderli a tutti». Il manifesto 15 novembre 2014 (m.p.r.)

Amarezza, malinconia, impotenza…

«Roma e la Liberazione. La Resistenza viene conservata come in una teca. Da tenere da conto, sempre, anche se ormai fuori moda».  In calce, la postilla con  i riferimenti  a un evento, l'attentato di via Rasella, attorno al quale fu imbastita una colossale mistificazione. Il manifesto, 26 settembre 2014

Case popolari addio. Arriva il decreto per metterle all’asta

In Italia la risposta privata (speculativa) al bisogno di abitazioni produce immani quartieri di case vuote, e non consente a migliaia di abitanti di soddisfare il proprio bisogno. Ora lo stock di potenziale offerta pubblica è ceduto al mercato: è il neoliberismo nell'era renzista, baby. Il Fatto Quotidiano, 15 novembre 2014 

Cosa accade nelle nostre periferie malate?

Periferie.  Nelle analisi serie esse appaiono molto lontane dai pezzi  "città" suscettibili d'essere riscattati dal "rammendo" di qualche bravo architetto. Appaiono invece sempre più vicine a diventare parte del "pianeta degli slum": lande di disperazione e miseria, recinti di emarginazione,  dominate dai sovrastanti elementi dell'"infrastruttura globale".  Il manifesto, 15 novembre 2014

Il comando populista a volte non basta

«Chi comanda in Italia? Tagliati i corpi intermedi, manomessa la Costituzione, respinto il dissenso e il pluralismo, governare diventa difficile. Specialmente se cresce il malessere sociale». Il manifesto, 12 novembre 2014