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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Gli incendi nella foresta amazzonica, baluardo vitale della biodiversità, contro i cambiamenti climatici e per la sopravvivenza di 30 milioni di persone, quest'anno sono aumentati dell'83% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Bolsonaro ha ripetutamente affermato che il suo paese dovrebbe aprire l'Amazzonia agli interessi commerciali, per consentire alle aziende minerarie, agricole di sfruttare le sue risorse naturali. La distruzione della parte brasiliana della foresta è notevolmente incrementata sotto il nuovo presidente. Nei primi 11 mesi, la deforestazione aveva già raggiunto i 4.565 km quadrati, con un aumento del 15% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. (i.b.)

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giovedì 24 luglio 2014

La sagra dei «gratta e vinci» per il via libera al gasdotto salentino

«La sagra dei "gratta e vinci" per il via libera al gasdotto salentino». Il manifesto, 23 luglio 2014 (m.p.r.)

Entro la fine di luglio la Com­mis­sione Via del mini­stero dell’Ambiente si pro­nun­cerà sul pro­getto della mul­ti­na­zio­nale Tap che pre­vede l’approdo del gasdotto sulla costa di San Foca, nel lec­cese, per far giun­gere in Europa il gas natu­rale dell’Azerbaigian. Al pro­getto, il cui impatto è rite­nuto inva­sivo, si oppon­gono i comi­tati regio­nali «No Tap» i quali hanno sen­si­bi­liz­zato le popo­la­zioni sui pos­si­bili danni ambien­tali per il ter­ri­to­rio pugliese.

Negli stessi giorni in cui il pre­si­dente azero Ilham Aliyev era a Roma per una serie di accordi col governo Renzi in mate­ria ener­ge­tica, è stato aperto a Lecce un uffi­cio (rap­pre­sen­tante gli inte­ressi delle società inter­na­zio­nali del pro­getto Tap — Trans adria­tic pipe­line) il cui respon­sa­bile ha illu­strato un pro­gramma di mani­fe­sta­zioni spon­so­riz­zate dalla mul­ti­na­zio­nale per l’estate salentina.

Con un bud­get di circa 350 mila euro (evi­dente l’intento pro­pa­gan­di­stico con elar­gi­zioni di pre­bende per addo­me­sti­care posi­zioni oltran­zi­ste) sono finan­ziate varie ini­zia­tive che, come in ogni pro­vin­cia che punta sul turi­smo, soli­ta­mente decol­lano durante la sta­gione. Un car­net di appun­ta­menti, in paesi e pae­sini, che vanno dalla sagra a base di pro­dotti man­ge­recci alla festa patro­nale con alle­sti­mento di lumi­na­rie, dalla disco­teca sul mare al con­certo da sta­dio, dal concorso-vacanza in hotel della zona alla par­te­ci­pa­zione presso la radio locale, fino ai gratta e vinci distri­buiti sulle spiagge con in palio por­ta­cel­lu­lari, teli da bagno, pal­lon­cini e gad­get, con­tras­se­gnati col mar­chio Tap ovvia­mente. «Ener­gia a voca­zione turi­stica» è lo slo­gan con cui si fa pas­sare il tutto come un calen­da­rio di eventi culturali.

Cul­tu­rali per­ché la Tap ha ten­tato di coin­vol­gere, ele­van­done lo spes­sore, la città capo­luogo? Al con­si­gliere dele­gato dal Comune al comi­tato pre­po­sto alle mani­fe­sta­zioni estive, è infatti giunta l’offerta, per la tre giorni festa­iola dell’ultima set­ti­mana d’agosto in onore dei santi patroni, di una somma di 20 mila euro tar­gata Tap. Ma ven­dere, o peg­gio sven­dere, i nomi di Oronzo, Giu­sto e For­tu­nato (i patroni di Lecce) per appena 20 mila euro è forse sem­brato poco digni­toso. Fatto sta che arci­ve­scovo e sin­daco della città si sono defi­lati, per poi decli­nare l’offerta. Anche per non pre­stare il fianco al tour­bil­lon di pole­mi­che, che si sarebbe rove­sciato, accet­tando quel denaro che alla cit­ta­di­nanza è apparso un obolo, non pro­prio gene­roso peral­tro. Un obolo per com­prarsi il con­senso sociale e taci­tare le resi­stenze di quanti con­te­stano il pas­sag­gio del gasdotto nel Salento. Intanto la que­relle ha attra­ver­sato repen­ti­na­mente città, paesi e spiagge. Ma se sulle prime la mul­ti­na­zio­nale ha fatto brec­cia spon­so­riz­zando un paio di mani­fe­sta­zioni (il nome Tap è stato acceso da una miriade di lam­pa­dine al led in una serata di sagra, con un con­tri­buto di appena 5000 euro), ora le comu­nità comin­ciano a pren­dere distanze e a rifiu­tare le offerte. Con buona pace del mar­chio Tap pro­gram­mato per un’estate al top.

Alla com­mis­sione Via dell’ambiente, che deci­derà a giorni sulla cri­ti­cità del pro­getto, i respon­sa­bili Tap in Salento, pur pri­vi­le­giando l’approdo della con­dotta a San Foca, hanno indi­cato una decina di siti alter­na­tivi e com­pa­ti­bili lungo la costa che corre da Brin­disi a Otranto. Il gasdotto trans­na­zio­nale che por­terà il gas azero in Europa (avrà una por­tata fino a 20 miliardi di metri cubi all’anno) è un’opera impo­nente il cui costo si aggira sui 40 miliardi di euro. La con­dotta attra­versa regioni della Tur­chia euro­pea, della Gre­cia set­ten­trio­nale e dell’Albania, prima di tuf­farsi nel Canale d’Otranto lungo 117 chi­lo­me­tri sot­to­ma­rini. Rag­giunta la costa adria­tica pugliese per­cor­rerà alcuni chi­lo­me­tri sul ter­ri­to­rio salen­tino. Il ter­mi­nale infine si col­le­gherà all’infrastruttura a rete della Snam gas.
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