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8 GIUGNO: MAI PIU'

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Dopo l'incidente di domenica mattina, nel quale una gigantesca nave da crociera ha investito un' imbarcazione e si è schiantata contro la riva, è stata indetta una manifestazione contro le grandi navi in Laguna. E' dal 2006 che A Venezia ci si oppone a questi mostri d'acciaio, pericolosi, inquinanti, devastanti. Non mancherebbero provvedimenti ai quali appellarsi per tenere fuori le navi, ma le istituzioni non esercitano i loro poteri, colluse come sono con gli interessi economici dominanti. Domani tutti alle Zattere, ore 16.00, anche se il prefetto ha negato il permesso di concludere il corteo a Piazza San Marco, luogo aperto a tutti i turisti e mercanti ma non a chi protesta! (a.b.)

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giovedì 24 luglio 2014

La sagra dei «gratta e vinci» per il via libera al gasdotto salentino

«La sagra dei "gratta e vinci" per il via libera al gasdotto salentino». Il manifesto, 23 luglio 2014 (m.p.r.)

Entro la fine di luglio la Com­mis­sione Via del mini­stero dell’Ambiente si pro­nun­cerà sul pro­getto della mul­ti­na­zio­nale Tap che pre­vede l’approdo del gasdotto sulla costa di San Foca, nel lec­cese, per far giun­gere in Europa il gas natu­rale dell’Azerbaigian. Al pro­getto, il cui impatto è rite­nuto inva­sivo, si oppon­gono i comi­tati regio­nali «No Tap» i quali hanno sen­si­bi­liz­zato le popo­la­zioni sui pos­si­bili danni ambien­tali per il ter­ri­to­rio pugliese.

Negli stessi giorni in cui il pre­si­dente azero Ilham Aliyev era a Roma per una serie di accordi col governo Renzi in mate­ria ener­ge­tica, è stato aperto a Lecce un uffi­cio (rap­pre­sen­tante gli inte­ressi delle società inter­na­zio­nali del pro­getto Tap — Trans adria­tic pipe­line) il cui respon­sa­bile ha illu­strato un pro­gramma di mani­fe­sta­zioni spon­so­riz­zate dalla mul­ti­na­zio­nale per l’estate salentina.

Con un bud­get di circa 350 mila euro (evi­dente l’intento pro­pa­gan­di­stico con elar­gi­zioni di pre­bende per addo­me­sti­care posi­zioni oltran­zi­ste) sono finan­ziate varie ini­zia­tive che, come in ogni pro­vin­cia che punta sul turi­smo, soli­ta­mente decol­lano durante la sta­gione. Un car­net di appun­ta­menti, in paesi e pae­sini, che vanno dalla sagra a base di pro­dotti man­ge­recci alla festa patro­nale con alle­sti­mento di lumi­na­rie, dalla disco­teca sul mare al con­certo da sta­dio, dal concorso-vacanza in hotel della zona alla par­te­ci­pa­zione presso la radio locale, fino ai gratta e vinci distri­buiti sulle spiagge con in palio por­ta­cel­lu­lari, teli da bagno, pal­lon­cini e gad­get, con­tras­se­gnati col mar­chio Tap ovvia­mente. «Ener­gia a voca­zione turi­stica» è lo slo­gan con cui si fa pas­sare il tutto come un calen­da­rio di eventi culturali.

Cul­tu­rali per­ché la Tap ha ten­tato di coin­vol­gere, ele­van­done lo spes­sore, la città capo­luogo? Al con­si­gliere dele­gato dal Comune al comi­tato pre­po­sto alle mani­fe­sta­zioni estive, è infatti giunta l’offerta, per la tre giorni festa­iola dell’ultima set­ti­mana d’agosto in onore dei santi patroni, di una somma di 20 mila euro tar­gata Tap. Ma ven­dere, o peg­gio sven­dere, i nomi di Oronzo, Giu­sto e For­tu­nato (i patroni di Lecce) per appena 20 mila euro è forse sem­brato poco digni­toso. Fatto sta che arci­ve­scovo e sin­daco della città si sono defi­lati, per poi decli­nare l’offerta. Anche per non pre­stare il fianco al tour­bil­lon di pole­mi­che, che si sarebbe rove­sciato, accet­tando quel denaro che alla cit­ta­di­nanza è apparso un obolo, non pro­prio gene­roso peral­tro. Un obolo per com­prarsi il con­senso sociale e taci­tare le resi­stenze di quanti con­te­stano il pas­sag­gio del gasdotto nel Salento. Intanto la que­relle ha attra­ver­sato repen­ti­na­mente città, paesi e spiagge. Ma se sulle prime la mul­ti­na­zio­nale ha fatto brec­cia spon­so­riz­zando un paio di mani­fe­sta­zioni (il nome Tap è stato acceso da una miriade di lam­pa­dine al led in una serata di sagra, con un con­tri­buto di appena 5000 euro), ora le comu­nità comin­ciano a pren­dere distanze e a rifiu­tare le offerte. Con buona pace del mar­chio Tap pro­gram­mato per un’estate al top.

Alla com­mis­sione Via dell’ambiente, che deci­derà a giorni sulla cri­ti­cità del pro­getto, i respon­sa­bili Tap in Salento, pur pri­vi­le­giando l’approdo della con­dotta a San Foca, hanno indi­cato una decina di siti alter­na­tivi e com­pa­ti­bili lungo la costa che corre da Brin­disi a Otranto. Il gasdotto trans­na­zio­nale che por­terà il gas azero in Europa (avrà una por­tata fino a 20 miliardi di metri cubi all’anno) è un’opera impo­nente il cui costo si aggira sui 40 miliardi di euro. La con­dotta attra­versa regioni della Tur­chia euro­pea, della Gre­cia set­ten­trio­nale e dell’Albania, prima di tuf­farsi nel Canale d’Otranto lungo 117 chi­lo­me­tri sot­to­ma­rini. Rag­giunta la costa adria­tica pugliese per­cor­rerà alcuni chi­lo­me­tri sul ter­ri­to­rio salen­tino. Il ter­mi­nale infine si col­le­gherà all’infrastruttura a rete della Snam gas.
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