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Il 23 settembre Edoardo Salzano ci ha lasciato. La commemorazione laica si è tenuta mercoledì 25, alle ore 15, presso la sede di Ca' Tron dell'Università IUAV di Venezia, Santa Croce 1957. Dalle 12 alle 14 abbiamo dato l'ultimo saluto a Eddy, presso la camera ardente dell'ospedale civile di Venezia.

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lunedì 21 aprile 2014

Nieri: «Il piano casa di Lupi aggraverà l’emergenza abitativa nel paese»

«Esi­ste un’enorme ten­sione sociale sulla casa e si deve man­te­nere lo spa­zio della media­zione». Il manifesto 19 aprile 2014 (m.p.r.)

Al mini­stro degli interni Ange­lino Alfano che vuole blin­dare il cen­tro di Roma, il vice-sindaco di Roma Luigi Nieri (Sel) ribatte di «evi­tare spa­rate elet­to­rali, visto che non passa giorno senza fare comizi, un ruolo che non si con­ci­lia con l’incarico deli­cato che rico­pre. È una con­trad­di­zione stri­dente. Invece di pen­sare a repri­mere dovrebbe pen­sare alla cura per risol­vere i pro­blemi che por­tano que­ste per­sone a manifestare».

Cosa pensa della gestione dell’ordine pub­blico a Roma?
Mi pre­oc­cupa la gestione dell’ultimo sgom­bero dell’occupazione abi­ta­tiva alla Mon­ta­gnola. È stata molto discu­ti­bile. I capi­gruppo Pd e Sel avreb­bero incon­trato gli occu­panti alle 14, e le forze dell’ordine avreb­bero dovuto lasciare a quell’ora l’immobile. Poi ci sono state le cari­che. Lo dico a tutti: dob­biamo ripor­tare alla calma la città, esi­ste un’enorme ten­sione sociale sulla casa e si deve man­te­nere lo spa­zio della media­zione. Con i movi­menti che ho incon­trato l’altra sera dico che dovreb­bero avere un’attenzione alla nostra aper­tura sui temi sociali, spo­stare l’asticella troppo avanti non aiuta.Biso­gna lavo­rare per risol­vere i pro­blemi delle fami­glie. Lo dob­biamo fare noi, il governo, le forze dell’ordine, e anche loro.

Secondo lei l’articolo 5 del piano Lupi sulla casa è una minac­cia alle occu­pa­zioni abitative?
Sono asso­lu­ta­mente con­tra­rio ad un prov­ve­di­mento che creerà pro­blemi enormi in una città dove abbiamo ere­di­tato oltre 100 occu­pa­zioni, alcune delle quali vanno avanti anche da 12 anni. Lupi dovrebbe sapere che quando si fa una legge biso­gna pen­sare alle per­sone in carne ed ossa. Tagliare acqua, luce e gas signi­fica dan­neg­giare bam­bini, anziani, pre­cari, migranti, fami­glie. Vuole que­sto il ministro?

Secondo lui chi occupa com­pie un reato.
Una fami­glia costretta ad occu­pare un allog­gio lo ha fatto per­chè è senza casa. Que­sta cri­mi­na­liz­za­zione della povertà è insop­por­ta­bile. Io vengo dalla sto­ria dei movi­menti per il diritto alla casa. Cono­sco Roma che oggi è il cuore di un’emergenza nazio­nale. Non è que­sto il modo per affron­tarla. Sono molto pre­oc­cu­pato per­chè il piano di Lupi rischia anche di inter­rom­pere il per­corso del piano sulla casa, for­te­mente voluto dai movi­menti, con il quale la regione Lazio con Zin­ga­retti ha stan­ziato circa 200 milioni.

Il sin­daco Marino con­ce­derà alle forze di poli­zia l’uso di alcune strut­ture comu­nali in dismis­sione. Non sarebbe il caso di adi­birle ad uso abitativo?
Que­sto è un aspetto dei prov­ve­di­menti a cui stiamo lavo­rando. Faremo altri bandi per la rige­ne­ra­zione urbana di 100 strut­ture che desti­ne­remo a fini abi­ta­tivi, a ate­lier di arti­sti o asso­cia­zioni cul­tu­rali. Pro­prio in que­sti giorni, con la Regione e il Dema­nio, abbiamo avviato un pro­cesso di que­sto tipo sull’occupazione del Porto Fluviale.

L’offensiva, anche giu­di­zia­ria, con­tro i movi­menti è un modo per met­tere in dif­fi­coltà la giunta, com’è acca­duto con l’Angelo Mai e il comi­tato popo­lare di lotta per la casa?
Alcune vicende sono con­te­state per reati spe­ci­fici e la magi­stra­tura farà il suo corso. Sarò chiaro: tutte que­ste vicende vanno affron­tate con un ruolo poli­tico forte dell’amministrazione comu­nale. Vale per la casa e per le altre emer­genze sociali. Se si tra­sfor­mano i pro­blemi sociali in ordine pub­blico c’è qual­cosa che non fun­ziona in que­sto paese.

La giunta è in grossa sof­fe­renza e sem­brano acuirsi i con­tra­sti con il governo. Ci sarà un rimpasto?
Non c’è uno scon­tro tra noi e il governo. Penso ci sia un rap­porto sba­gliato tra alcune forze in par­la­mento e il comune. Il dibat­tito sul «Salva Roma» ha offeso la capi­tale. Ha dato l’idea che sareb­bero arri­vati tanti soldi, men­tre in realtà non è arri­vato un euro. Que­sta giunta ha ere­di­tato una situa­zione eco­no­mica gra­vis­sima e ha fatto scelte in netta discon­ti­nuità con le pre­ce­denti: la chiu­sura della disca­rica di Mala­grotta o sull’urbanistica. Il rim­pa­sto è un ter­mine datato, però non c’è dub­bio che ci sia biso­gno di un suo rilan­cio. Lo affron­te­remo con sere­nità nelle pros­sime settimane.


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