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Roberto Ciccarelli
Lista Tsipras, conto alla rovescia sulle candidature
21 Febbraio 2014
Articoli del 2014
Col fiato sul collo (la scadenza è vicinissima) avviata la formazione delle liste di candidati alle elezioni del Parlamento europeo: per un'Europa dei popoli, non dei governi.

Col fiato sul collo (la scadenza è vicinissima) avviata la formazione delle liste di candidati alle elezioni del Parlamento europeo: per un'Europa dei popoli, non dei governi. Il manifesto, 21 febbraio 2014

Conto alla rove­scia per pre­sen­tare le can­di­da­ture alla lista «L’altra Europa, con Tsi­pras» per le ele­zioni euro­pee. Entro mez­za­notte di oggi i moduli sca­ri­ca­bili sul sito www.listatsipras.eu dovranno essere com­pi­lati e inviati all’indirizzo mail sostegno@istipras. it. In que­sta ope­ra­zione sono impe­gnati sia i pro­mo­tori della lista che asso­cia­zioni, comi­tati e par­titi (Sel e Rifon­da­zione) che hanno deciso di par­te­ci­pare insieme a que­sta espe­rienza elet­to­rale. Stanno par­te­ci­pando anche gruppi con almeno 50 ade­renti che sono stati invi­tati a pre­sen­tare le pro­po­ste ad un comi­tato ope­ra­tivo che ini­zierà a vagliarle subito dopo la sca­denza dei ter­mini sta­bi­liti. Ieri sera erano arri­vate 48 can­di­da­ture, 120 quelle sti­mate in arrivo, men­tre dal sito erano state sca­ri­cati 2299 moduli. Alla fine ver­ranno decisi 73 can­di­dati da distri­buire sulle cin­que cir­co­scri­zioni nazio­nali. I cri­teri della sele­zione per quelle che i sei garanti della lista (Bar­bara Spi­nelli, Andrea Camil­leri, Paolo Flo­res, Guido Viale, Marco Revelli e Luciano Gal­lino) chia­mano «pro­po­ste dal basso» sono la noto­rietà dell’impegno poli­tico del can­di­dato per deter­mi­nare le cosid­dette «teste di lista»; la sua rap­pre­sen­ta­ti­vità rispetto ai movi­menti di opi­nione e di lotta negli ultimi anni; la parità di genere e la pre­senza gio­va­nile. L’altro cri­te­rio è quello di non essere stati eletti negli ultimi dieci anni.

Sono state uffi­cia­liz­zate le can­di­da­ture dell’intellettuale ed ex lea­der del 77 bolo­gnese Franco Berardi Bifo che sostiene di volersi can­di­dare «con Tsi­pras e con­tro l’assolutismo finan­zia­rio». Tra le altre ci sono quelle di Franco Armi­nio e Tonino Perna; di espo­nenti del comi­tato «Arti­colo 33» che ha vinto il refe­ren­dum sulle scuole pari­ta­rie a Bolo­gna, del forum dell’acqua e dei comi­tati No Triv. Hanno comu­ni­cato le loro can­di­da­ture anche gli atti­vi­sti No Tav Nico­letta Dosio e Gigi Richetto. Un’adesione signi­fi­ca­tiva, visto che alle ultime ele­zioni poli­ti­che, il movi­mento No Tav aveva comu­ni­cato il suo appog­gio al Movi­mento 5 Stelle di Beppe Grillo. Entrambi gli atti­vi­sti riba­di­scono che i NoTav non sono un movi­mento assi­mi­la­bile solo al M5S o solo alla lista dell’«altra Europa, con Tsi­pras». Sem­brano certe le can­di­da­ture dell’ex por­ta­voce delle tute bian­che, e dei cen­tri sociali del Nord-Est, Luca Casa­rini, del gior­na­li­sta Loris Cam­petti e di Franco Gesualdi. I gior­na­li­sti Cur­zio Mal­tese, Andrea Scanzi, San­dra Bon­santi e Vauro hanno già comu­ni­cato il loro soste­gno alla lista, così come Gustavo Zagre­bel­sky, la filo­sofa Roberta De Mon­ti­celli e l’intellettuale Pier­franco Pellizzetti.

Prima casual­mente, poi in maniera più lenta ma più con­vinta, la lista sem­bra cre­scere in maniera tra­sver­sale alle appar­te­nenze poli­ti­che, intel­let­tuali, asso­cia­tive e di movi­mento tal­volta distanti tra loro. Un aspetto che i «garanti» hanno pre­fe­rito ad una carat­te­riz­za­zione più netta, e più clas­sica, di «sini­stra». La deci­sione di esclu­dere que­sto con­cetto dal logo della lista (il suo resty­ling defi­ni­tivo dovrebbe ter­mi­nare oggi) ha pro­vo­cato pole­mi­che, soprat­tutto con Rifon­da­zione Comu­ni­sta che ha spie­gato la sua par­te­ci­pa­zione in vista della costi­tu­zione di uno «spa­zio pub­blico di sini­stra» e non solo una «lista civica antiliberista».

Al momento è arri­vato un numero ridotto di can­di­da­ture fem­mi­nili. I pro­mo­tori della lista con­fi­dano che aumen­te­ranno nelle pros­sime ore. Da domani, una volta con­cluse le ope­ra­zioni di rac­colta, ini­zierà ad entrare in fun­zione la mac­china orga­niz­za­tiva e, entro la pros­sima set­ti­mana, ini­zierà la rac­colta delle firme cir­cor­scri­zione per cir­co­scri­zione. Il coor­di­na­mento è stato affi­dato a Cor­rado Oddi, una delle anime del gruppo che riu­scì nell’impresa sto­rica di rac­co­gliere le firme neces­sa­rie ad otte­nere il refe­ren­dum sull’acqua pub­blica e poi a vin­cerlo nel giu­gno del 2011. Nelle ultime ore si sta defi­nendo l’albero orga­niz­za­tivo di una strut­tura nazio­nale basata su respon­sa­bili regio­nali e pro­vin­ciali. I tempi saranno da car­dio­palma, bre­vis­simi. Si ini­zierà dalla temu­tis­sima Val D’aosta dove, con­si­de­rata la popo­la­zione, sono neces­sa­rie tre­mila firme per pre­sen­tare i can­di­dati scelti in lista. Sul sito, ma soprat­tutto su face­book, stanno nascendo comi­tato pro­Tsi­pras un po’ ovun­que nel paese. Così come cre­scono le prime ini­zia­tive spon­ta­nee: da Torino a Caserta. Dome­nica è pre­vi­sta un’assemblea del comi­tato romano al tea­tro Valle occupato

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