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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

martedì 3 dicembre 2013

il 30 novembre, il Veneto a Venezia

Per la prima volta uniti in un corteo gioioso oltre150 comitati, associazioni e altri gruppi di cittadinanza attiva. Un lungo corteo costellato da bandiere, striscioni,  cartelli, maschere e figure, testimonianza di centinaia di lotte locali, tutte all’insegna di un’unica volontà: il territorio, le sue città e le sue campagne, i suoi boschi e i suoi fiumi, le sue coste e i suoi monti, le sue acque e la sua aria, sono un patrimonio di tutti, da utilizzare con parsimonia. Sono un bene comune, non una merce. Per la prima volta uniti. Perciò anche qualche problema, da risolvere nella chiarezza e nella reciproca comprensione. Vedremo come
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