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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

INVERTIRE LA ROTTA

CONTRORIFORMA URBANISTICA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

martedì 3 dicembre 2013

il 30 novembre, il Veneto a Venezia

Per la prima volta uniti in un corteo gioioso oltre150 comitati, associazioni e altri gruppi di cittadinanza attiva. Un lungo corteo costellato da bandiere, striscioni,  cartelli, maschere e figure, testimonianza di centinaia di lotte locali, tutte all’insegna di un’unica volontà: il territorio, le sue città e le sue campagne, i suoi boschi e i suoi fiumi, le sue coste e i suoi monti, le sue acque e la sua aria, sono un patrimonio di tutti, da utilizzare con parsimonia. Sono un bene comune, non una merce. Per la prima volta uniti. Perciò anche qualche problema, da risolvere nella chiarezza e nella reciproca comprensione. Vedremo come
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