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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

23M 2019: una marcia rivoluzionaria
Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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DAI MEDIA

mercoledì 13 novembre 2013

L'amaca. Lo stadio

Era una piazza, «oggi appartiene solo ai suoi padroni economici (le società) e ai suoi padroni militari (gli ultras). Complici gli uni degli altri». La Repubblica, 13 novembre 2013

 Leggendo ieri l’amarissimo articolo di Gianni Mura sulla sostanziale vittoria della violenza e della volgarità degli ultras (padroni, di fatto, del calcio italiano) e sull’impotenza ventennale di ogni potere e di ogni autorità nei loro confronti, veniva da pensare che quella sconfitta sia così dolorosa perché è paradigmatica di una sconfitta più generale: quella del concetto stesso di bene pubblico, di “cosa di tutti”.

Lo stadio è una piazza dalla quale le persone comuni, non imbrancate in quei clan dai connotati spesso malavitosi, per cultura o per prassi, che sono le tifoserie di curva, si sentono escluse. I vari presidenti, dirigenti e vip locali, rinchiusi nelle loro tribune fortificate, se ne possono anche fregare (difatti: se ne fregano) ma negli stadi, oramai, c’è posto solo per i ricchi arroccati nelle loro ridotte e per una plebe criminale che divide la scena, e le telecamere, con la tribuna d’onore. Il resto è spazzato via, gradinate vuote, famiglie in fuga, disgusto e paura della brava gente. È la privatizzazione, di fatto, di uno spettacolo che fu di tutti, e oggi appartiene solo ai suoi padroni economici (le società) e ai suoi padroni militari (gli ultras). Complici gli uni degli altri.
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