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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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sabato 24 agosto 2013

Parole. crisi

La nostra vita politica, come la nostra quotidianità, sono da tempo dominate da un termine, crisi , che ne determina l'auto-rappresentazione simbolica, l'azione politica e ogni prassi di mutamento. Il termine ha perso uno dei significati originari, ossia "stato di tensione verso un nuovo equilibrio" per imporsi solo nell'accezione di "stato di sofferenza" e quindi di negazione di ogni progettazione del futuro. (Ugo Olivieri)
Il manifesto, 24 agosto 2013
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