responsive_m

Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

INVERTIRE LA ROTTA

DAI MEDIA

VENEZIA

FARE SPAZIO ALLE ATTIVITA CULTURALI

giovedì 23 maggio 2013

Partecipazione e territorio: l’unione fa la forza

Comitati, università, Istituzioni. «Potenziare i Flussi trasversali tra" territorio vero "e Sapere accademico dovrebbe Essere Uno degli Obiettivi futuri da perseguire» .Discutiamone e Lavoriamo sebbene Spesso chi può non fa - o fa il contrario


L'Italia e in movimento o meglio, E in fermento. Da ALCUNI anni Ormai i Comitati locali per la Difesa delle Risorse comuni e dei beni del territorio nascono Venire funghi, e questo e Una cosa bellissima.
L'autodeterminazione dei Cittadini E ESSA STESSA Un patrimonio da Tutelare e valorizzare, niente non c'è di Più vero e genuino di un Comitato che sì forma per difendere la propria terra. L'unica discrepanza sta nel fatto che molte Volte, QUESTI "poveri" Cittadini, si devono difendere Dagli Stessi figuri Che Hanno Votato Nelle diverse Elezioni locali. Non mantenere le promesse, non di rado, E usanza del politico.

Ma Non E questo Il Punto, il tema che vorrei sottoporre E sempre collegato ai Movimenti per la Difesa del Territorio, ma SI discosta ambrogetta Scelte Politiche posandosi invece Silla Posizione delle Università italiane. Logicamente Visto Che Parliamo proprio di territorio, L'attenzione E Tutta per i corsi in stretto rapporto con l'ambiente e la Pianificazione. Quanto, per esempio, i corsi di Pianificazione Sanno di Cio che Succede Lungo il paese? e Quanto Sono Interessati a scoprilo?

In Italia, nonostante tutto, ABBIAMO dei buoni percorsi formativi per Quanto riguarda la PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, Astengo ha Lasciato Una cospicua eredità, e ABBIAMO degli ottimi docenti Che Sanno Il Fatto il Loro. Se Una Carenza C'è, sta proprio nell'anello di congiunzione situato tra il Sapere accademico e la "rabbia territoriale" dei Cittadini; Le Due forme di Conoscenza non si incontrano, anzi Sembrano schivarsi correndo in parallelo su Uno Stesso piano.La Tendenza said manifesta anche quando si parla di progetti di ricerca, in ALCUNI Casi anche QUESTI si profilano Venire percorsi autoreferenziali, tortora la cosiddetta "Partecipazione" o riveste un ruolo e dai ricercatori e Dai marginale o manca del tutto.

La ricerca universitaria e importantissima, Soprattutto in un paese VIENE l'Italia un cui La conoscenza sta svanendo, e centrale cercare di mantenerla viva, Attiva e funzionale. Ma allo Stesso tempo, in un Periodo Venire questa Fatto di bisogni impellenti e di Risorse scarse, E Fondamentale canalizzare Gli Sforzi e le energie Direttamente su Situazioni di bisogni reali. Dall'altra parte ABBIAMO i Comitati, i Quali nascono principalmente per due Motivi: quando in data un territorio Gli abitanti percepiscono Che Un patrimonio collettivo e Sotto attacco, Allora Essi si Fanno Comunità Creando Uno spazio virtuale (ma neanche tanto) in cui discutere o SE Il caso lo consente, in cui decidere l'Azione. O quando un contesto non particolarmente E valorizzato e in questo Caso Sono Gli Stessi Cittadini un far nascere delle "buone Pratiche" per aumentare il benessere del Loro territorio.

La Caratteristica comune dei soggetti Interessati E Quella di sentirsi soli, di fronte ad un grande nemico, ed e per questo Che si uniscono perseguendo il motto: "l'unione fa la forza".
QUESTI Comitati Sembrano trovare appoggio Soprattutto Dalla e nella Rete, grazie a blog e siti che sì interessano di Loro e dedicano spazio alle Loro Battaglie.

Sarebbe di enorme Utilità UNIRE Gli intenti, Creando dei percorsi di ricerca rivolti a dei Territori in Pericolo (questo in ALCUNI Casi Già avviene). Realizzando degli Spazi di Comunicazione Tra Università e Comitati locali, in cui Gli uni con Gli Altri formino delle Proposte Specifiche per la salvaguardia dei Beni Comuni (comuni ai Cittadini comuni MA anche alle Università).
Il paese ha un estremo bisogno di Cooperazione interscalare e multidisciplinare, i Comitati Sono delle piccole (anche se forti) Esperienze di comunità civica Che Hanno dei grandi Valori Aggiunti Dalla Loro: La Buona Conoscenza del territorio e la voglia di cambiamento Le cose; d'altra parte le Università dovrebbero ascoltarli e Tariffa proprie le Loro QUANDO QUESTE Battaglie risultano Indispensabili, portando Quel Sapere tecnico teorico che manca nel cittadino comune. E 'auspicabile un lavoro di Squadra, per irrobustire lo scambio di Informazioni reciproche e per dividersi equamente la fatica nel cercare di controbattere in modo DECISO Gli sciacalli del territorio e del paesaggio.

Spazi virtuali vengono Eddyburg, o Salviamo il paesaggio, o Italia nostra potrebbero Essere I piu adatti per raccogliere questi Invito alla "Collaborazione territoriale". I blog in rete Già rivestono Il Ruolo di "megafoni" dei bisogni delle popolazioni locali, configurandosi Venire Luoghi di cultura civica, e ad Oggi Fanno un ottimo lavoro di Divulgazione e di rappresentazione delle Molteplici voci italiane (e Perché no Internazionali).

Comunque, la centralità del tema non a Qualcuno Non E sfuggita: la Società dei Territorialisti (Società dei Territorialisti), ad esempio, sta Cercando di Costruire un percorso finalizzato alla ricerca di "buone Pratiche" Portate avanti Dai diversificazione Comitati Cittadini sparsi Lungo Tutta la penisola italiana. Con la Realizzazione di un osservatorio e la redazione di Una rivista, l'associazione cercherà di gran lunga Emergere i Contesti in cui Gli abitanti Stessi Stanno formulando delle sane Proposte di rinascita patrimoniale. Nuovi Punti di Vista su Nuove priorita locali. Il tema e Stato descritto anche da Piero Bevilacqua (La vecchia talpa torna a scavare)

Allo Stesso Modo Anche la Biennale dello spazio Pubblico (Biennale Spazio Pubblico) svoltasi a Roma Pochi giorni fa ha replicato l'Importanza di diffondere le buone prassi Sulla Rigenerazione degli Spazi urbani, Soprattutto Attraverso l'Interazione di TRA Amministrazioni virtuose (quando esistono) e Comitati di Quartiere. Hanno partecipato cifra Diversa Nella impegnate Realizzazione di un nuovo Concetto di Comunità, Tra Gli Altri docenti anche, Studenti e Cittadini.

Quindi, potenziare i Flussi trasversali tra "territorio vero" e Sapere accademico dovrebbe Essere Uno degli Obiettivi futuri da perseguire, SIA Dai corsi attinenti alle scienze del territorio e SIA Dai Comitati locali; Perché se e vero Che la Consapevolezza del Fallimento Di Una cospicua parte del Sistema attuale E Ormai appresa Dai Più, dovrebbe Essere altrettanto sensato perseguire Una strada Diversa Che Porti Una Migliori RISULTATI.



Postilla

Sono Pienamente d'Accordo col considerare Una bellissima cosa il proliferare dei Comitati locali per la Difesa delle Risorse comuni e dei beni del territorio. Sono anche Consapevole dei Limiti della Loro Azione e delle Difficoltà Che la Loro Azione incontra: ne ho scritto in molte Occasioni, anche Ho Avuto in piu Occasioni il modo di sperimentarli Direttamente. Il volontarismo Non E SUFFICIENTE quando si devono combatte reguerre di Lungo respiro, e il localismo Minaccia di diventare Una gabbia, ed e comunque Insufficiente Una contrastare con Efficacia loscontro alla Scala globale. La SUA forza PUÒ Crescere quando ho Comitati si raccolgono in RETI (perciò mi Sembrano Insegnamenti utilmente esemplari Esperienze Venire Quella della Rete toscana (e di Quelle minori Che RETE associa), e del Forum per la Difesa del paesaggio e del territorio, e Venire la Più Recente rete interregionale No O-Me.
Eddyburg, piccola Iniziativa povera di Risorse, fa Quello che PUÒ con Gli strumenti dell'Informazione, della Diffusione e della critica Condivido anche La tua convinzione Che l'accademia potrebbe osare un forte Sostegno al Consolidamento dei Comitati e delle Loro azioni, aiutando connettere un in Battaglie comuni i Sapere Esperti con Quelli territoriali: ma condivido La tua critica: VEDO solista impegni Molto LIMITAZIONI D'posta Personali Nelle facoltà Universitarie di Oggi, Volte Più un favorire successi Professionali di categoria oa ripiegarsi nell 'autoconservazione del Loro piccolo Potere. Quanto un Venire Istituti Culturali l'Istituto Nazionale di Urbanistica, Che tu citi, Accanto un segnale Qualche interessante Venire l'Iniziativa sullo Sazio Pubblico vedo Ancora prevalere Una linea di accettazione acritica delle Scelte mainstream, o addirittura la promozione, legittimazione e Consolidamento di Linee di cultura e di prassi urbanistiche Che giudico, non da oggi, perversa e in pieno contrasto con la storia del vecchio INU. Ma su questo punto varrà la pena di Tornare su QUESTE pagine, Perché Il Ruolo svolto da quell'istituto (Che ho Avuto l'Opportunità di Conoscere dall'Interno per MOLTI anni, Venire anche Suo presidente) Nella promozione della "città della rendita" e Stato devastante.

Show Comments: OR