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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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martedì 7 maggio 2013

Caroselling...il vuoto RAI tv come modernariato stile Vintage

Non sembra che chi amministra la RAI abbia una grande opinione della sua azienda, nè di chi paga il canone. Forse è per questo che sta lì.

Giuro che non ho capito niente. La RAI ha strombazzato per settimane "il ritorno di Carosello"come fosse il ritorno di chissà quale Rai e di chissà quanti contenuti. D'accordo il vintage. E' finalmente sdoganato e gli immaginari più o meno nostalgici di generazioni coesistono liberamente in vari formati: dai ricordi sessantottardi Italia Germania 4 a 3 alle riunioni karaoke-club dei quarantenni generazione "Mazinga Zeta". Ma la pubblicità (di oggi) che interrompe non il solito film, il concerto o il talk show ma... se stessa (il Carosello nella serata del gran ritorno, dopo una prima "riattualizzazione" della nota ditta di crema cioccolato spalmabile), è qualcosa che va oltre i cortocircuiti. Se volete, un golpe interno ai palinsesti. Il marketing che spadroneggia a spese di contenuti, cultura e utenti che pagano il canone. Come il sinistro computer ammazza cristi di 2001 Odissea nello Spazio, ha fatto fuori uno ad uno, programmi, conduttori apriscatole...della fortuna, direttori generali, starlette etc., si è forse liberato della Clerici con un'overdose di crema pasticcera.

Gira, il marketing, come un nastro-software. Avete presente il finale de "l'Eclisse" di Antonioni? Rimangono semafori indifferenti che segnalano in strade vuote e lampioni che si accendono e spengono secondo un tempo automatico. Gli esseri umani sono andati via. Loro continuano anche senza di noi. Cominciarono con la cultura...poi vennero a prendere i contenuti...rimase la pubblicità.
Il "Carosello" ritrovato di questa sera sembra un esercizio con poche idee e senza troppa convinzione. A chi nella Rai è scampato all'ecatombe suggerisco senza ironia di riproporre piuttosto l' "Almanacco del Giorno dopo". Il sole sorge alle sette...la luna tramonta... compendio di cultura e umanità indimenticabile, nella bella lingua italiana.
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