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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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venerdì 26 aprile 2013

culurgiones


Un ricetta sarda che mi arriva in Rwanda tramite il sito di un amico maremmano.  All’apparenza è  una ricetta ottima; i culurgiones lo sono, sia quelli dell'Ogliastra (come questi) sia quelli del Campidano. Il mondo è bello perchè è vario. Alleo.it, rubrica "webfood", aprile 2013



INGREDIENTI

1 kg. di patate
600 gr. di farina di semola
300 gr. di pecorino fresco
200 gr. di pecorino
1 cipolla bianca
2 spicchi d’aglio
Foglie di menta
Olio extravergine d'oliva
Sale

PREPARAZIONE

Lessate le patate con la buccia e passatele ancora calde, intanto in un tegame versate un po’ d’olio con gli spicchi d’aglio, la cipolla tagliata, il sale e la mentuccia tritata finemente fate cuocere bene in modo che la cipolla perda la sua croccantezza, fate raffreddare e passate il tutto unendolo alle patate, sminuzzate il pecorino fresco ed aggiungete anche questo ingrediente, fate amalgamare bene tutti gli ingredienti in modo da formare un impasto abbastanza morbido ed omogeneo, assaggiate il composto che deve risultare alla giusta salatura non dal sale ma dal formaggio, coprite con un’asciughino e fate riposare.
Per la sfoglia impastate la farina con acqua tiepida e un filo di olio, l’impasto deve risultare elastico, sigillate la pasta con pellicola trasparente ed usatene un pezzo alla volta (la pasta non deve asciugarsi), tirate sempre una sfoglia alla volta altrimenti la pasta si asciuga e non sarà possibile eseguire la cucitura; dalla sfoglia ricavate dei dischetti del diametro di 6-8 cm. Per tagliare la sfoglia potete usare un coppa pasta o un bicchiere. Al centro di ogni disco mettete una noce abbondante di ripieno, ripiegate la pasta e saldate le due metà dell’involucro pizzicando i bordi in maniera alternata (prima a destra e poi a sinistra). Dovete arrivare a formare una sottile cordatura, simile ad una spiga, cuocete i culurgiones in abbondate acqua salata, serviranno 6-7 minuti circa (dipende dallo spessore della pasta). Condite i culurgiones con la passata di pomodoro fatta restringere su fuoco dolce con foglie di basilico, sale e olio extravergine d'oliva.
Disponete 5 culurgiones con una bella spolverata di formaggio grattugiato per ogni piatto e se qualcuno vuole fare il bis ricordate che i culurgiones si servono sempre in numero dispari.
nota La ricetta è tratta dal sito alleo.it- discovery contemporany culture, l'immagine da il mestolo magico. 

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