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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 26 aprile 2013

culurgiones


Un ricetta sarda che mi arriva in Rwanda tramite il sito di un amico maremmano.  All’apparenza è  una ricetta ottima; i culurgiones lo sono, sia quelli dell'Ogliastra (come questi) sia quelli del Campidano. Il mondo è bello perchè è vario. Alleo.it, rubrica "webfood", aprile 2013



INGREDIENTI

1 kg. di patate
600 gr. di farina di semola
300 gr. di pecorino fresco
200 gr. di pecorino
1 cipolla bianca
2 spicchi d’aglio
Foglie di menta
Olio extravergine d'oliva
Sale

PREPARAZIONE

Lessate le patate con la buccia e passatele ancora calde, intanto in un tegame versate un po’ d’olio con gli spicchi d’aglio, la cipolla tagliata, il sale e la mentuccia tritata finemente fate cuocere bene in modo che la cipolla perda la sua croccantezza, fate raffreddare e passate il tutto unendolo alle patate, sminuzzate il pecorino fresco ed aggiungete anche questo ingrediente, fate amalgamare bene tutti gli ingredienti in modo da formare un impasto abbastanza morbido ed omogeneo, assaggiate il composto che deve risultare alla giusta salatura non dal sale ma dal formaggio, coprite con un’asciughino e fate riposare.
Per la sfoglia impastate la farina con acqua tiepida e un filo di olio, l’impasto deve risultare elastico, sigillate la pasta con pellicola trasparente ed usatene un pezzo alla volta (la pasta non deve asciugarsi), tirate sempre una sfoglia alla volta altrimenti la pasta si asciuga e non sarà possibile eseguire la cucitura; dalla sfoglia ricavate dei dischetti del diametro di 6-8 cm. Per tagliare la sfoglia potete usare un coppa pasta o un bicchiere. Al centro di ogni disco mettete una noce abbondante di ripieno, ripiegate la pasta e saldate le due metà dell’involucro pizzicando i bordi in maniera alternata (prima a destra e poi a sinistra). Dovete arrivare a formare una sottile cordatura, simile ad una spiga, cuocete i culurgiones in abbondate acqua salata, serviranno 6-7 minuti circa (dipende dallo spessore della pasta). Condite i culurgiones con la passata di pomodoro fatta restringere su fuoco dolce con foglie di basilico, sale e olio extravergine d'oliva.
Disponete 5 culurgiones con una bella spolverata di formaggio grattugiato per ogni piatto e se qualcuno vuole fare il bis ricordate che i culurgiones si servono sempre in numero dispari.
nota La ricetta è tratta dal sito alleo.it- discovery contemporany culture, l'immagine da il mestolo magico. 

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