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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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sabato 9 marzo 2013

La crisi

«La crisi non è una maledizione o una malattia misteriosa. È la conseguenza logica di una direzione del sistema economico che in tutto il mondo, in assenza di oppositori, sta scaraventando all'inferno le classi medie e il proletariato» (Alberto Burgio)
"Il manifesto", 9 marzo 2013
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