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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

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Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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domenica 31 marzo 2013

La cittadina scozzese che cambiò il mondo lotta ancora per i suoi diritti


Da noi si discute se tutelare o meno la Via Gluck di Celentano: che ne dite del paesaggio deturpato nella New Lanark culla del socialismo pre-marxista ottocentesco di Robert Owen? The Observer, 31 marzo 2013 (f.b.)

Titolo originale: Scottish town that changed the world fights for its rights – Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Secondo tantissimi orgogliosi scozzesi il sogno di un nuovo ordine mondiale non è certo nato nella sala di lettura del British Museum, dove Karl Marx a metà '800 elaborava le sue teorie, ma mezzo secolo prima, in una cittadina industriale del Clydeside. Fu a New Lanark, nei primissimi anni del XIX secolo, che Robert Owen espose la sua visione di società industriale, nella quale il lavoro delle donne e degli uomini, per la prima volta in Gran Bretagna, doveva essere valorizzato e rispettato. Basta col lavoro infantile, fondo di assistenza malattia e istruzione per tutti. Un vero terremoto fra gli industriali contemporanei di Owen, ma la vicenda di New Lanark divenne una delle più gloriose pagine della storia economica scozzese. Oltre due secoli più tardi, oggi di terremoto se ne sta preparando un altro, che riguarda stavolta il rapporto fra l'industria, la storia, il paesaggio.

New Lanark è cambiata poco, dai tempi in cui le idee di Owen iniziavano a cambiare il mondo. C'è il lindo splendore degli antichi edifici industriali, sottolineato dal contesto in cui si collocano, fatto di bellissimi boschi e cascate d'acqua. Per fortuna, qui la maledetta tirannia di certe trasformazioni che quasi sempre paiono coincidere con il concetto di “archeologia industriale” on si è vista. Nel 2001 l'Unesco ha riconosciuto a New Lanark lo stato di patrimonio dell'umanità, uno dei quattro siti scozzesi assurti a questo onore mondiale. Ma negli ultimi mesi migliaia di abitanti hanno però firmato una petizione in cui si esprime il timore che quel riconoscimento possa presto essere ritirato.

La Cemex, multinazionale delle estrazioni, vuole aprire nei paraggi una cava a cielo aperto. Ma quanto esattamente nei paraggi? Di questo, stanno discutendo assai animatamente e clamorosamente il consiglio del South Lanarkshire, il governo scozzese e Historic Scotland, l'ente nazionale incaricato di tutelare l'integrità del luogo. La richiesta della Cemex ha diviso l'amministrazione locale, ma la contraddizione principale nella vicenda riguarda Historic Scotland. L'ente, per motivi che non sono ancora chiarissimi, non si è affatto opposto alla domanda della Cemex, dichiarando che: “Dal nostro punto di vista il progetto non solleva questioni di carattere nazionale che confliggano con la storicità del luogo, ergo non abbiamo nulla in contrario. New Lanark si trova a oltre due chilometri dal punto più vicino dell'intervento proposto. Appare evidente che non ci sarà alcuna interferenza visiva della cava su nessuna parte del villaggio”.

Gli ambientalisti locali – sostenuti dalla rappresentante eletta Joan McAlpine – sono di altro avviso. Se fosse concesso il via libera alla Cemex ci sarebbero 3,6 milioni di tonnellate di sabbia e ghiaia sottratte al territorio delle cascate della Clyde in sei anni. Una profonda ferita che, secondo gli ambientalisti, cambierebbe la topografia naturale con una enorme cicatrice visibile a chilometri di distanza, violando anche l'integrità della fascia di interposizione verde progettata ad hoc.

La McAlpine, dello Scottish National Party, è riuscita a coinvolgere anche tutto il suo gruppo a sostegno di una petizione che accusa Historic Scotland di non essersi opposta al progetto Cemex. Ieri ha dichiarato: “Spero sinceramente che il consiglio del South Lanarkshire respinga la proposta. Siamo molto fieri di New Lanark patrimonio dell'umanità, e non ho alcun dubbio che con sei anni di estrazione a cielo aperto quel riconoscimento sia a rischio”.

Non è difficile capire anche la posizione di Historic Scotland, chiusa tra l'incudine e il martello e a rischio di esserne schiacciata. Chiarisce di aver valutato diversi elementi, e che non è nei suoi poteri opporsi in assoluto a trasformazioni industriali. Insomma sono un organismo di tutela, e non un'associazione ambientalista alternativa.

New Lanark nasce nel 1785, 14 anni prima dell'arrivo di Owen, come villaggio industriale di fondazione che sfrutta l'energia naturale delle cascate della Clyde, da quella maggiore della Corra Linn di oltre 25 metri alle tre minori. I progettisti, Richard Arkwright e David Dale, capivano che imbrigliare l'energia di ben quattro cascate tanto vicine poteva alimentare non solo i soliti telai domestici, ma intere fabbriche. Quando Owen rileva gli impianti grazie al matrimonio con la figlia di Dale, nel villaggio già esiste un approccio avanzato alle relazioni industriali, che Owen svilupperà ulteriormente, codificandolo e facendone la base della propria filosofia. Sostenendo che esiste uno strettissimo rapporto fra economia e una classe operaia sana e consapevole, idee che impiegarono però almeno un secolo per affermarsi. Owen pose fine al lavoro infantile, introdusse l'assistenza sanitaria per gli operai, ottime scuole, un fondo malattie, illuminazione pubblica, e i profitti aumentavano.

Il valore dell'impresa crebbe dalle 60.000 sterline del 1799 alle 114.000 del 1813: oggi sarebbero circa otto milioni e mezzo di euro. Ma il vero valore era sociale. Certo la forte resistenza degli industriali a trattare i dipendenti come esseri umani avrebbe impiegato parecchi decenni a sparire, ma poi si sarebbero affermati un po' di buon senso e umanità. Oggi l'ampliamento della cava sarebbe visibile dall'area attorno alla cascata Corra Linn qualche chilometro a monte di New Lanark, un territorio dove il fiume Clyde è ancora magnifico e intatto, prima di essere così strattonato da Glasgow. Quando il poeta William Wordsworth venne qui nel 1802 insieme alla sorella Dorothy e a Samuel Coleridge, definì la cascata “maestosa figlia della Clyde”. Il solo pensare alla terra scavata lì vicino evoca un sacrilegio, ambientale e culturale, anche senza vederlo direttamente.

BREVE SCHEDA BIOGRAFICA DI ROBERT OWEN

Nato a Newtown, Galles, il 14 maggio 1771, Owen ha sei fratelli due dei quali morti bambini, il padre è fabbro e sellaio.

Da giovane va a Londra a cercar fortuna, impara l'arte della tessitura, delle stoffe, della contabilità da un imprenditore scozzese.

Si sposa con Caroline Dale nel 1799, avrà sette figli. Lo stesso anno del matrimonio rileva dal suocero David Dale gli impianti tessili di New Lanark.

Continuerà a pagare gli operai anche durante la guerra commerciale con l'America del 1807 che blocca per mesi la produzione. Convinto del ruolo essenziale dell'istruzione per una società più giusta e senza crimini. Nel gennaio del 1816 apre a New Lanark la sua New Institution for the Formation of Character.

Morirà nel 1858.
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