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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

23M 2019: una marcia rivoluzionaria
Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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VENEZIA

DAI MEDIA

giovedì 7 marzo 2013

Ex ospedale e Palacinema Risarcimenti e cause civili

Ancora aperta la questione del futuro del Lido di Venezia; ancora speranze per di ci si batte contro la “città degli affari”: Intanto le nuvole giudiziarie si addensano su un altro tassello del puzzle veneziano: il ponte di Calatrava: domani vedremo. La Nuova Venezia, 6 marzo 2013

Dopo il clamoroso «stop» deciso dal Comune alle trattative con Est Capital, in municipio adesso si attendono gli sviluppi giudiziari e legali dell’intricata questione Lido. La delibera che prevedeva un accordo extragiudiziale tra le parti è stata ritirata dal sindaco Orsoni, dopo che gli uffici avevano lavorato fino a tarda sera per metterla a punto. Le proteste sempre più forti dei comitati e le tante perplessità espresse dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno convinto il sindaco a fermare la procedura. Forse non è estranea a tutto questo l’inchiesta che ha portato in carcere Piergiorgio Baita, presidente della Mantovani, l’impresa del Mose tra i più importanti quotisti del fondo finanziario di Real Venice 2 (Est Capital). Il sindaco nega, come anche Gianfranco Mossetto, presidente di Est Capital. Ma la concatenazione degli eventi è chiara. 

Che succederà adesso? Si attende intanto la sentenza del giudice civile Liliana Guzzo, che dovrà decidere se sbloccare i 31,6 milioni di euro già versati da Est Capital al Comune e depositati alla Carive sul conto di Ca’ Farsetti per l’aqcuisto dell’ex Ospedale al mare. Il blocco d’urgenza era stato richiesto dal Comune dopo l’annuncio di Est Capital di voler annullare il contratto per «inadempienze da parte del Comune». Si dovrà poi chiarire bene l’aspetto patrimoniale, con una richiesta di danni già annunciata dalla finanziaria al Comune – di cui peraltro gestisce il patrimonio immobiliare – ma anche il risarcimento annunciato dal Comune verso la «gestione precedente dell’operazione» (vedi commissario governativo, durato in carica fino al 2011). Intanto i comitati del Lido salutano con favore la decisione. «Occasione per riprenderci il Lido», dicono.(a.v.)



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