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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 29 marzo 2013

Ca’ Roman: Il Consiglio di stato ferma il progetto di distruzione

Dal “Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Lido di Venezia" una bella notizia. Grazie alla collaborazione tra sezione veneziana di Italia nostra e i comitati del Lido di Venezia  primo “alto là” alla distruzione di un’incomparabile oasi sopravvissuta alla speculazione edilizia e al Mose

Il Consiglio di Stato, con l’ordinanza presentata il 26 marzo scorso, ha accolto l’appello presentato da Italia Nostra per una sospensiva dei lavori a Ca’ Roman. Secondo le Associazione ambientaliste l’inizio dei lavori avrebbe comportato la distruzione dell’ambiente e del paesaggio (il progetto prevede la realizzazione di 11 delle 42 ville in un ‘area di “elevato interesse naturalistico”), vanificando così il ricorso presentato al TAR.

Nella Sua ordinanza, il Consiglio di Stato ha riconosciuto che la modifica allo stato dei luoghi avrebbe comportato un “danno grave e irreparabile” al sito.Il Coordinamento delle Associazioni Ambientaliste del Lido,  ha svolto un ruolo di primo piano nella difesa di Ca’ Roman, prima presentando insieme alla LIPU le osservazioni al “piano di recupero” e poi garantendo il supporto tecnico ed economico a Italia Nostra nei ricorsi intrapresi. Salvatore Lihard, portavoce del Coordinamento, ha dichiarato: ”Il riconoscimento del Consiglio di Stato è importante per le Associazioni ambientaliste e per tutti i cittadini che hanno a cuore il bene comune. Da domani potremo affrontare con fiducia i prossimi, impegnativi passaggi legali che ci aspettano. Da domani è più concreta la possibilità di preservare Ca’ Roman dalla speculazione edilizia”.

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