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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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venerdì 1 febbraio 2013

Mini master plan, il Comune detta le regole

E' proprio la radicata incultura sviluppista degli amministratori locali la radice di tutti i guai dello sviluppo sostenibile, anche turistico. La Nuova Sardegna, 31 gennaio 2013 (f.b.)

La matita con cui disegnare la Costa Smeralda di domani, dal Qatar passa nelle mani del Comune. Il piano del petroemirato per cambiare il volto di Porto Cervo, cancellare le rughe della signora del turismo e rinfrescare il suo antico fascino, dovrà essere interpretato come uno schizzo. Una bozza da cui prendere spunto. Un piano non blindato, come sottolinea anche la lettera di accompagnamento al progetto strategico della Costa Smeralda, arrivati dal Qatar nelle mani del sindaco Alberto Ragnedda. Oltre 150 pagine in cui il nuovo proprietario del borgo mette nero su bianco l'idea di Costa Smeralda già illustrata a Doha. Quattro hotel di lusso da 500 posti letto, 70 ville per nababbi, 30 residenze di altissimo pregio, la riqualificazione dell'area di Porto Cervo, una eco-pista di go kart, un parco acquatico. Fra i 7 e i 10 anni i tempi entro cui realizzare l’investimento da un miliardo di euro. Con risposte a partire da quest'anno.

Costa Smeralda Academy. Fra i 500mila metri cubi di mattoni del mini master plan qatarino compare una università. Il sindaco Ragnedda annuncia con orgoglio l’accoglimento della sua personale richiesta. «Tutto il piano è interessante – spiega il primo cittadino –. Ma la parte che riguarda il polo universitario di livello internazionale lo è ancora di più. È un investimento sulla formazione per creare una scuola di alta formazione per manager del turismo. Esiste già un proposta di campus universitario, con discipline ben definite, la collaborazione con le più prestigiose università. Una grande opportunità non solo per i sardi, ma un richiamo per studenti in arrivo da tutto il mondo».

Gli alberghi. Quattro i nuovi hotel pensati per rilanciare il sistema ricettivo Smeraldo e portare i posti letto dagli attuali 400 a 900. Un albergo da 150 stanze a Liscia Ruja con il marchio Harrods; uno al Pevero da 90 chiavi; un family hotel da 200 stanze e uno per clientela giovane da 90 camere nel comune di Olbia, a Razza di Juncu.
Il borgo. Nel piano per completare il borgo vip non ci sono solo nuovi metri cubi da trasformare in edifici, ma anche interventi sulla viabilità, il potenziamento della rete idrica e fognaria, l’ammodernamento delle strade, la realizzazione di piste ciclabili, la costruzione di un parcheggio nel villaggio.

Superabile l'incognita Ppr. Il primo cittadino non nega che con la legge attuale il piano del Qatar rischia di restare solo virtuale. Ma il comune di Arzachena potrebbe aver trovato una strada alternativa alla modifica dello strumento urbanistico. «Non ce lo nascondiamo – commenta Ragnedda –. La normativa attuale non permette di portare avanti il progetto al 100 per cento. La Regione si è detta disposta a modificare il ppr. Ma ci sono procedure alternative che il nostro ufficio tecnico sta valutando. Abbiamo già un parere legale positivo. Esiste la possibilità, su interventi con un elevato interesse pubblico, di creare una sinergia fra Comune, Regione e ministero in grado di superare i vincoli del ppr. Una possibilità di cui parlammo già a novembre con il premier Monti».

Pista di go-kart e parco acquatico. Il Qatar pensa a una eco-pista. 1700 metri di percorso per adulti, più un baby circuito per far correre auto elettriche, capaci di sfrecciare fino a 200 chilometri senza creare inquinamento acustico e ambientale. Confermata la creazione di un parco divertimenti sull'acqua. «Al momento localizzato alle spalle di Liscia Ruja» dice il sindaco, quasi a ribadire che l’acquapark potrebbe traslocare.

Un piano plastico. Il progetto della Costa Smeralda terza edizione è in divenire. Ragnedda lo definisce un progetto plastico. «Come ha precisato lo sceicco nella sua ultima lettera si tratta di un proposta da discutere in un tavolo tecnico, non prendere o lasciare. Uno start per costruire un piano definitivo. Fino a oggi è stato instaurato un dialogo con l'investitore che ha portato all'inserimento della Costa Smeralda academy nello studio di fattibilità della Qatar Holding». Il sindaco risponde indirettamente anche a chi lo accusa di una gestione padronale dell'affaire Qatar. «Vengo accusato di non aver coinvolto il consiglio comunale – dichiara –, ma non so bene cosa avrei potuto portare all'attenzione dell’aula visto che la Qatar Holding ha consegnato il progetto solo ieri. La minoranza verrà coinvolta. Dirò di più. Questo è un piano che siamo pronti a discutere anche con gli ambientalisti».

I tempi. Da investitore a 5 stelle di livello mondiale la Qatar Holdingha le idee chiare anche sui tempi per realizzare la sua Costa Smeralda. Un piano da un miliardo di euro, già deliberato, da spalmare in 7-10 anni. Ma le risposte alla fattibilità del piano dovranno arrivare entro il 2013. L’emirato oggi è lo stato più corteggiato del mondo per la sua disponibilità finanziaria. Senza la certezza del diritto l'amore più volte dichiarato dallo sceicco Al Thani per Porto Cervo potrebbe non bastare.
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