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PONTE MORANDI UN ANNO DOPO

PONTE MORANDI UN ANNO DOPO
Il 14 agosto di un anno fa, uno degli emblemi della 'modernità' crollava, trascinando con se 43 persone e travolgendo la vita di centinaia di sfollati e di una regione intera. Un episodio che avrebbe dovuto mettere in discussione la logica perversa che sta facendo marcire l'infrastruttura fisica e sociale del nostro paese. A un anno dal dramma nulla è cambiato, prosegue il disprezzo per la manutenzione, la sicurezza e la tutela dell'ambiente: nessuna revoca delle concessioni ai privati (interessati solo ai profitti) e finanziamenti al 'nuovo', dove corruzione, speculazione e interessi particolari possono fare i loro porci comodi. In Italia metà delle concessioni autostradali fanno riferimento a società collegate alla famiglia Benetton, che non sono un modello di imprenditoria ma emblemi di sfruttamento umano e ambientale. (ib & es)

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sabato 9 febbraio 2013

Cosa ci lascia in eredità il riscatto degli alloggi popolari

Il disastro delle politiche britanniche di casa in proprietà a riscatto contro assegnazione di alloggi popolari in affitto: un bilancio ai limiti della tragedia. The Guardian, 9 febbraio 2013 (f.b.)

Titolo originale: The legacy of the 'right to buy' plan - Scelto e tradotto da Fabrizio Bottini

Scioccante, che la quota di case in proprietà abbia raggiunto oggi il livello più basso dal 1987. L'introduzione del “diritto di riscatto” per gli inquilini di case pubbliche nel 1980 aveva come fine quello di fare della Gran Bretagna un “paese di proprietari di casa”. E da allora nessun governo ha fatto gran che per intervenire sui meccanismi del mercato immobiliare così come si sono orientati. Pare del tutto appropriato sottolineare oggi come visto in prospettiva, evidentemente, non si sia riusciti a raggiungere l'obiettivo desiderato, purtroppo.

Però se ne sono sicuramente raggiunti degli altri, di obiettivi. Le case pubbliche in affitto sono al tempo stesso mai così mal viste, e mai tanto richieste. Gli affitti di mercato sono molto elevati, spesso sostenuti dalle sovvenzioni pubbliche alle famiglie che ne hanno diritto, ma facendo così si spende assai di più che realizzando direttamente delle case da dare in affitto, del tipo di quelle che si sono svendute a poco prezzo.

Con un mercato immobiliare immerso in problemi del genere di squilibrio fra domanda e offerta, anche l'esplosione della peggiore bolla edilizia che il paese abbia mai conosciuto non ha prodotto la dolorosa deflazione che è necessaria se la Gran Bretagna vuole ancora tornare sul proprio percorso verso la “nazione di proprietari”. Nelle circoscrizioni centrali di Londra si assegnano alle famiglie anche spazi in alberghi da mille euro a note, perché non c'è alternativa, col tetto massimo ai sussidi per l'affitto. Direi proprio che col diritto di riscatto abbiamo proprio fatto molto male.
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