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23M 2019: una marcia rivoluzionaria

23M 2019: una marcia rivoluzionaria
Il 23 marzo 2019 anche eddyburg si unisce alle migliaia di persone che scenderanno in strada per le vie e le piazze di Roma in una grande Marcia per il clima, contro le grandi opere inutili e per una giustizia ambientale. Ancora una volta sono i movimenti, i comitati, gli abitanti a rivendicare le ragioni per una rivoluzione del sistema, del modello di sviluppo in assenza di una sintesi politica capace di cogliere la svolta radicale necessaria per coniugare la salute, il benessere sociale, la salvaguardia del nostro pianeta terra e delle specie che lo abitano e i diritti umani. (i.b)

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VENEZIA

DAI MEDIA

venerdì 22 febbraio 2013

Basta con la dispersione urbana, investiamo nello sviluppo sostenibile delle città

Non è purtroppo il programma di nessun partito italiano alle elezioni politiche, ma un appello delle associazioni britanniche. Speriamo che trovi eco nei loro, e magari nostri, rappresentanti . Dal sto web Campaign to Protect Rural England (f.b.)


Titolo originale dell'appello: ‘Smart growth’ investment in cities, not more 1980s-style sprawl – Traduzione di Fabrizio Bottini

Un nuovo coordinamento di associazioni tematiche per l'ambiente, i diritti, i trasporti, composto da Campaign to Protect Rural England (CPRE), Campaign for Better Transport, e Civic Voice, lancia un appello per un modello di “sviluppo urbano sostenibile” da adottare per tutte le grandi trasformazioni del territorio. Il coordinamento trova il sostegno di importanti personalità in tutti i principali partiti, fra cui il Tory ed ex ministro per l'Ambiente Lord Deben (John Gummer).

La convinzione è che il tipo di espansione a carattere sostanzialmente suburbano degli anni '70 e '80, a orientamento automobilistico, come la città nuova di Milton Keynes o Bradley Stoke a Bristol, non sia un modello da perseguire nel futuro. Le nuove trasformazioni dovranno invece unire il tipo di ambienti ben concepiti delle periferie giardino tradizionali britanniche novecentesche, a cui si devono unire elementi di avanguardia importati dal resto del mondo, come per esempio gli ‘eco-quartieri’ di Friburgo in Germania, o di Stoccolma. Quartieri che

- offrano case energeticamente efficienti e con elevate densità residenziali

- si realizzino soprattutto recuperando superfici già urbanizzate

- risultino ben collegati ai centri di servizio e occupazione coi trasporti pubblici

- siano concepiti in modo tale da consentire di norma spostamenti a piedi o in bicicletta

L'appello coincide con le decisioni importanti governative in materia di trasformazioni urbane. Si è purtroppo parlato troppo poco della proposta del mondo delle costruzioni per una nuova generazione di “città giardino” nel sud-est inglese, con 250.000 nuove abitazioni su aree extraurbane, 170.000 delle quali localizzate nei corridoi autostradali M11 e A14 , o fra Oxford e Cambridge. Secondo un criterio che rischia di portarci esattamente nella direzione opposta a uno sviluppo territoriale sostenibile, alimentando la congestione stradale e obbligando i cittadini a spostarsi in auto.

L'esponente conservatore della camera alta ed ex ministro dell'Ambiente Lord Deben, dichiara: “Il suolo, risorsa scarsa e preziosa, lo diventerà sempre di più col mondo in lotta per materie prime alimentari sempre più scarse e costose. Concentriamoci sul riuso delle superfici già urbanizzate. Dove esistono già spazi più che sufficienti per le abitazioni di cui c'è bisogno. Ci vuole solo un po' di innovazione, decisione, e orientamento da parte del governo, per renderle disponibili al riuso. Mentre edificare aree extraurbane oggi verdi vuol dire distrattamente mettere a repentaglio il nostro futuro”.

Il parlamentare laburista del collegio di Stoke on Trent, nonché storico, Tristram Hunt, aggiunge: “Alla Gran Bretagna è stato sinora risparmiato il tipo di trasformazioni in stile americano che devastano le campagne con un fronte urbano che avanza, ma i progetti per nuove città nel corridoio della M11 sono una vera ricetta per lo sprawl suburbano. Il governo deve invece pensare a rivitalizzare le città, e tutelare le campagne, attraverso un modello di sviluppo sostenibile. La priorità va data a quartieri ben progettati ad alta densità su aree di recupero”.

Il parlamentare liberaldemocratico del collegio di Cheltenham, Martin Horwood, dichiara: “I principi di sviluppo urbano sostenibile offrono una alternativa a certa crescita determinata dall'emergenza. I costruttori tendono a inseguire basse densità su territori aperti senza badare alle conseguenze ambientali e sociali, solo per fare profitti. C'è bisogno di una visione alternativa, che promuova il riuso delle superfici dismesse, dei contenitori dismessi,la riqualificazione urbana, per quartieri davvero sostenibili, e tuteli i preziosi spazi verdi”.

Il responsabile CPRE, Shaun Spiers, ritiene che “Abbiamo bisogno di tante nuove case, ma è egualmente urgente non ripetere gli errori del passato. C'è bisogno di nuovi quartieri che siano magnifici, non consumino prezioso spazio delle campagne, evitino agli abitanti di dipendere dalle automobili. Se il governo vuole impegnarsi in nuovi insediamenti, deve anche dimostrarne la sostenibilità. A partire da un impegno ad applicare principi coerenti nella loro costruzione”.

Conclude l'esperto di riqualificazione Chris Brown: “Le città si sanno rinnovare continuamente e organicamente per il benessere dei propri cittadini, è logico usare spazi e infrastrutture che già esistono, ed è questo il senso dello sviluppo urbano sostenibile”.

Il testo originale dell'Appello sul sito della Campaign to Protect Rural England
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