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Le barbarie di una nuova shoa

Le barbarie di una nuova shoa
Negli ultimi anni sono morti nel Mediterraneo almeno 15.000 migranti. E continuano a morire, anche se, allontanate le ONG, cade il silenzio su una strage continua, atroce, senza pietà neppure per i bambini. Il ministro della malavita però non si accontenta delle vite spezzate e del successo dei suoi slogan feroci. Vorrebbe di più. Per ogni vita strappata alla morte 5.000 euro di multa comminata ai salvatori. In un paese che alza muri, in città che si chiudono ai diversi, trattandoli come scarti dell’umanità, occorre ribellarsi prima che la barbarie di una nuova shoa diventi la specificità intollerabile di questi tempi feroci. (m.c.g)

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lunedì 31 dicembre 2012

Ritorno a Lampedusa

Un bellissimo corto che racconta di una tragedia quasi dimenticata, i migranti e un’iniziativa per aiutarci a ricordare. Dicembre 2012 (m.p.g.)
Zakaria Mohamed Ali è un giovane giornalista somalo sbarcato a Lampedusa come richiedente asilo. Quattro anni dopo torna sull'isola da uomo libero e, insieme a Dagmawi Yimer e Federico Triulzi, realizza un video, "To whom it may concern", un intenso "diario del ritorno" rievocando la permanenza nel Cie e andando alla ricerca delle memorie perdute. Il corto è stato realizzato per promuovere la nascita della Ramm, la Rete di Archivi delle Memorie Migranti per la conservazione delle memorie degli altri nel patrimonio archivistico e bibliotecario italiano

Il cortometraggio, realizzato con il sostegno di Fondazione lettera 27 e Osi (Open Society Institute), è visibile qui.

La rete di archivi delle memorie migranti - RAMM - è una rete di archivi sulla migrazione presso istituzioni nazionali quali l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi di Roma e l’Università “L’Orientale” di Napoli. L’obiettivo è di collegare e mettere in rete realtà affini, che si sono affermate in Italia negli ultimi anni spesso collaborando o in associazione con AMM: dal progetto “Storie migranti” portato avanti da Federica Sossi presso l’Università di Bergamo ai materiali raccolti da Gabriele Del Grande per “Fortress Europe”; dai documenti audio di “Passepartù” trasmessi dalle reti radiofoniche di Amisnet, alle testimonianze e musiche raccolte sul terreno, da Roman Herzog per “Audio.doc” e dai volontari del Circolo Gianni Bosio. Volontà della rete è raccogliere, mettere insieme e dare senso ai frammenti di vite disperse o travolte negli sbarchi a Lampedusa e conservati dall'Associazione locale “Askavusa”, e contribuire alla diffusione di film, documentari, interviste, immagini in movimento impresse nei cellulari e nelle pellicole di volontari e filmmaker migranti.

http://www.archiviomemoriemigranti.net/rete
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