ULTIMI AGGIORNAMENTI

Per i 10mila di Idomeni si spegne la speranza

Due tragedie si sovrappongono a Idomeni, carnefice l'UE: che strangola la Grecia e caccia gli esuli. «Evacuato il campo. Per migliaia di profughi svanisce il sogno di un’Europa senza confini. Le forze dell’ordine hanno circondato le tende e ordinato a tutti di salire sui pullman». Il manifesto, 25 maggio 2016

L'acqua non si può imbottigliare: comunità Usa vince contro la Nestlé

«Storica vittoria ambientalista nella cittadina dell'Oregon grazie a un referendum contro la costruzione di uno stabilimento industriale pronto a sfruttare le fonti di acqua locali. Un esempio per altri Stati dove la battaglia contro la vendita dell'acqua ai privati è solo agli inizi». La Repubblica online, 24 maggio 2016

A come Accogliere. Vademecum per città accoglienti

«Il contesto, le sfide, e qualche proposta, a partire dalle buone pratiche già esistenti. Un estratto dal nostro e-book “Sbilanciamo le città”, in vista delle elezioni del 5 giugno». Sbilanciamoci.info, 24 maggio 2016 (c.m.c.)

Ken Loach: “I profughi sono di tutti è anche colpa nostra se fuggono dai loro paesi”

«Sono convinto che più che attaccare l’Europa dall’esterno sia meglio restarci dentro, unirci agli altri gruppi di sinistra, Syriza, Podemos, alla sinistra francese, tedesca. E batterci per creare un’altra Europa più giusta».  Intervista di Arianna Finos. La Repubblica, 24 maggio 2016

Renzi e il referendum: sempre peggio

Articoli di A. Fabozzi, A Burgio e M. Villone sulle mosse di Renzi. Ciò che stupisce di più non è il sempre più grossolano e protervo adoperare ghli strumenti ci ,enzogne, camuffamenti e svisamenti dellarealtà cpmiuti dal lesder delPD, ma il fatto che a molte brave persone ancora restino all'interno di quella formazione. Il manifesto, 24 maggio 2016

Una scorreggia ci seppellirà?

Tra la globalizzazione capitalista e la contro-globalizzazione neonazista, «esiste un terzo attore, capace di rappresentare l’autonomia della società e la forza progressiva dell’intelligenza? E come può manifestarsi, emergere, organizzarsi? Quale strategia possiamo elaborare per sopravvivere all’incombente guerra civile planetaria?». Comune.info, 23 maggio 2016

Referendum, la storia della repubblica non è una zavorra

«In un Parlamento ipermaggioritario, come quello ora previsto, la garanzia del pluralismo politico può svanire». La Repubblica, 24 maggio 2016 (c.m.c.)

Austria da non credere

«Van der Bellen. Una bella sorpresa dalla vecchia Europa. La prima conclusione è che la cultura non è una merce e non si lascia per sempre vendere e comprare».Il manifesto, 24 maggio 2016 (c.m.c.)

Lo strano Paese che è tornato al ’46

È un po' malvolentieri che pubblichiamo questo articolo, dato il rispetto che abbiamo per l'autore.  Ma ci sembra utile farlo, aggiungendo, in calce la nostra opinione. Riassumibile in una frase: non è giusto essere equanimi tra il lupo e l'agnello. La Repubblica, 23 maggio 2016, con postilla

Ttip, quattro motivi per dire no all’accordo

«L’esperienza degli ultimi decenni dimostra  che quando la scambio avviene tra contraenti diversi per peso contrattuale come le multinazionali e i lavoratori, solo uno dei due contraenti ci guadagna, mentre l’altro ci perde». Il Fatto Quotidiano online, 22 maggio 2016 (c.m.c.)

Palma a Ken Loach


«Il mondo è a un punto pericoloso, con l’austerity guidata dagli ideali neoliberisti che ci ha portato a un passo dalla catastrofe, che ha portato così tante difficoltà a molti in Grecia, Portogallo e Spagna e, insieme, una grottesca ricchezza a pochi [...] la disperazione comporta il rischio che l’estrema destra si avvantaggi: alcuni di noi sono abbastanza vecchi per ricordare quel che significhi. Allora dobbiamo dire che qualcosa di diverso è possibile, che un altro mondo è possibile e necessario». Ken Loach durante la premiazione per la Palma d'oro come miglior film a "I, Daniel Blake", potente ed emozionante dramma che punta il dito contro il sistema da incubo del welfare britannico.

La strada della Costituzione nata in nome di don Milani

«Barbiana. Uno degli alunni del prete-maestro racconta il suo lascito: “La Fondazione ha fatto nascere una via crucis laica nel bosco: il sentiero della Carta. ogni anno lo percorrono diecimila persone”». Il Fatto Quotidiano, 23 maggio 2016 (p.d.)

23 maggio 1992


«A questa città vorrei dire: gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini». Giovanni Falcone.

Quando gli eserciti uccidono i propri soldati

Nei giorni scorsi la Corte d’Appello di Roma ha confermato la precedente sentenza di condanna del Ministero della Difesa italiano colpevole ... (continua la lettura)

Ecco il nuovo Fontego.il lusso sbarca a Venezia

Negli stessi giorni a Venezia si svolgeranno due eventi: ai Giardini si aprirà la Biennale architettura, a Rialto l'antico centro della città si potrà vedere il più clamoroso degli scempi di Benettown: la distruzione del Fòntego dei Tedeschi. La Nuova Venezia, 21 maggio 2016, con postilla

Un uomo solo è schiavo due amici sono liberi

Riflessione sul binomio dittatura-schiavitù e sul suo opposto democrazia-libertà: «Siamo davvero in grado di autodeterminarci? Oppure come sembrano suggerire i dati dello neuroscienze si tratta di un’illusione? Tra letteratura, filosofia e religione, l’idea controversa della salvezza umana». La Repubblica, 21 maggio 2016

Demagogia e Costituzione nell’era d.C.

«Il presidente del consiglio dice che è disposto a usare anche argomenti demagogici». Le evidenze erano già lampanti, ma se ce ne fosse stato il bisogno il monarca si è denudato da solo. Il manifesto, 21 maggio 2016 (p.d.)

F.O.I.A. altro buco: se l’incarico è gratis, niente trasparenza

Trasparenza trasparente: «un codicillo inserito all’ultimo nel testo sull’accesso agli atti chiude un’altra porta». Il Fatto Quotidiano, 21 maggio 2016 (p.d.)

Quel compromesso illusorio

Un'argomentata critica alla recente lettera dell'autorevole militante della minornza del PD «La preoccupazione di fondo di Reichlin è salvaguardare l’unità del Partito democratico, offrendo una via di uscita alla minoranza. La Repubblica, 21 maggio 2016

Un paese feroce e in guerra contro i giovani

«Rapporto Istat 2016: l'Italia è il paese dove le diseguaglianze di classe sono cresciute di più al mondo dopo il Regno Unito. I giovani e i minori, schiacciati dal sistema della precarietà, sono senza giustizia». Il manifesto, 21 maggio 2016 (p.d.)