ULTIMI AGGIORNAMENTI

L’autodistruzione della democrazia

«L’Italicum giunge al voto finale in senato con un carico accre­sciuto di macro­sco­pi­che vio­la­zioni della Costi­tu­zione e del rego­la­mento». Il manifesto, 28 gennaio 2015

Politici, movimenti. E il popolo della crisi?

«A quale popolo si rivolge la sini­stra? Sì, popolo, uso per scelta una parola diven­tata un tabù, come se popolo fosse di per sé sino­nimo di destra, di pul­sioni rea­zio­na­rie». Il manifesto, 28 gennaio 2015

"Vie del mare", sei indagati

Non si tratta di gentarella, si tratta Silvano Vernizzi,  commissario straordinario di tutte le grandi opere viarie della Regione Veneto, e altri cinque dirigenti e  di altri cinque funzionari regionali. La Nuova Venezia, 28 gennaio 2015

Un economista anti-troika per Tsipras. Merkel gelida: “Debito, niente sconti”

«Una cosa è certa: la troika, dovrà abituarsi al fatto che il salvataggio della Grecia non è solo una questione di tassi d’interesse, bond, rate di prestiti, sostenibilità dell’esposizione e rapporti debito/Pil. Tsipras, Varoufakis & C. metteranno sul tavolo delle trattative anche le lacrime dell’interprete senzatetto. Sono quelle il nuovo parametro su cui la Ue dovrà imparare a ridisegnare la sua politica economica». La Repubblica, 28 gennaio 2015

I segni cangianti di un’opera aperta

«Torna finalmente nelle librerie il saggio di Henri Lefebvre «Il diritto alla città». Un libro presto archiviato come incompleto, anche se negli anni successivi alla sua pubblicazione ha aperto sentieri di analisi sulle trasformazioni urbane come quelli di Mike Davis, Saskia Sassen e David Harvey». Il manifesto, 28 gennaio 2015

La scelta coraggiosa del giovane Alexis

«Forza Syriza. Tsipras ha fatto davvero la cosa giusta. Perché le decisioni greche riguardano tutti noi». Il manifesto, 28 gennaio 2015, con postilla, rafforzativa

Glocal street anche i quartieri della movida ora sono seriali

Qualunque sia l'intenzione dell'Autore, un pezzo che mescola in un  avvincente minestrone tante cose diverse, non fa un bel servizio all'informazione. La Repubblica, 28 gennaio 2015, postilla (f.b.)

Ora tutti uniti contro l’austerità la sinistra europea riparta da Syriza

«Perché questa rivoluzione possa modificare il corso delle cose bisogna che Renzi e Hollande dicano che il trattato sui bilanci va modificato. Hanno passato un mucchio di tempo a spiegare ai loro cittadini che funzionava, ma oggi sono reticenti a ritrattare». La Repubblica, 27 gennaio 2015 (m.p.r.)

“Schettino incauto idiota, merita 26 anni”

«Naufragio Concordia, le richieste dei pm al processo contro il comandante. Al suo posto, una sedia vuota.  Su quella sedia vuota pesa l’assenza del comandante, nei momenti difficili lui non c’è. È stato così anche la notte del 13 gennaio 2012». La Repubblica, 27 gennaio 2014 (m.p.r.)

Grecia: il paradosso, la paura e la speranza

«Tutti sanno che non si sta discutendo affatto della Grecia, e che un allentamento dei programmi di risanamento per questo paese si porterebbe inevitabilmente dietro una revisione delle politiche per tutta l’area. Ma gli ostacoli politici non mancano, perché significherebbe rimettere in discussione i capisaldi del fiscal compact». Lavoce.info, 26 gennaio 1014 (m.p.r.)

Mose e Fondazione Marcianum, un vero sistema di potere

«Hanno fatto "sparire" i 50 milioni destinati alla difesa della città e della sua laguna, sono gli stessi che amministrano la Fondazione beneficiaria dei finanziamenti. Siamo di fronte ad un vero e proprio sistema di potere, lo stesso che è emerso con la vicenda del Mose». La Nuova Venezia, 26 gennaio 2015 (m.p.r.)

Quello spot che sembra un cosmetico

Ci siamo già vergognati di avere per compatriota questo ministro, proprio per questa storia. Ce ne vergogniamo ancora. La Repubblica, 26 gennaio 2015

Contorta, 27 pagine demoliscono il progetto

«Accogliendo le osservazioni critiche presentate anche dal Comune e dalle associazioni, i tecnici della commissione per la Valutazione dell'Impatto ambientale hanno richiesto nuovi studi e approfondimenti». La Nuova Venezia, 25 gennaio 2015 (m.p.r.)

Il progetto Puglia

Un grande evento politico e culturale – di quelli che i nostri media normalmente ignorano per incompetenza e superficialità – rischia di passare inosservato ...>>>

«Anche la Fiom in un progetto alternativo a Troika e renzismo»

«Il popolo greco ha scelto una piattaforma che è esattamente opposta a quella del governo italiano. Il governo Renzi sta completando il programma indicato dalla Bce nella famosa lettera dell’agosto 2011 e avviato con il governo Monti». La Repubblica, 26 gennaio 2015

Tra Auschwitz e Agnone, l’eredità del Purrajmos

«Giornata della memoria. La "Devastazione" di Rom e Sinti in Germania e in Italia. Una storia quasi sconosciuta a causa dei pregiudizi italiani e per il ritardo con il quale Berlino ha riconosciuto lo sterminio razziale». Il manifesto, 26 gennaio 2015

Elba. Il parco minerario non andrà più all'asta. Rossi:` lo compriamo noi»

Il presidente della Toscana, Enrico Rossi,  ne fa un'altra giusta: interviene per evitare uno dei numerosissimi danni ai beni comuni provocati dalla nefasta legge Delrio e dalla conseguente frettolosa liquidazione delle province. La Repubblica, 25 gennaio 2015

Ma Atene è lontana per la nostra sinistra

La sinistra italiana «che guarda adesso alla Grecia come a un ricostituente, magari a un bagno di gioventù, è reduce da una lunga serie di insuccessi. Per cui non basterà gridare "facciamo come loro" per sentirsi pervasi da un benefico flusso di energia greca». La Repubblica, 26 gennaio 2015, con postilla

Ha vinto la speranza

Nessuno può negarlo o nasconderlo: Syriza ha vinto con Alexis Tsipras. Ha vinto per la Grecia e per un'altra Europa. Ha vinto anche per noi e con noi. Forse è cominciata un'altra storia, alternativa  a quella che volevano farci credere che fosse l'unica possibile.

Anche il silenzio è bugia

Saremo osservatori distratti di ciò che ci propina la RAI, ma stanotte abbiamo visto molti commenti sulla vittoria di Tsipras (Savino, Vendola, Serracchiani, giornalisti italiani e stranieri) ma nessuno di Barbara Spinelli, parlamentare europea eletta in Italia dalla lista "L'altra Europa con Tsipras". Strano, o no?