ULTIMI AGGIORNAMENTI

sabato 27 agosto 2016

Francia, Consiglio di stato boccia divieto burkini

C'è un giudice a Parigi: «un grave attentato, manifestamente illegale, alle libertà fondamentali che sono la libertà di spostarsi, la libertà di coscienza e la libertà personale». Il manifesto, 27 agosto 2016

Il mio Dante primo umanista che voleva salvarci tutti

«Rischia di essere letto in modo frammentario perdendo di vista il significato del viaggio: dagli abissi più terribili alle difficilmente attingibili, ma sempre possibili, sublimità. Una lettura della Divina Commedia al di fuori dall’accademia alla ricerca del significato più poetico». La Repubblica, 27 agosto 2016

Un’etica che è già estetica

«Emergency è un luogo in cui cura e attenzione alle persone si legano alla «bellitudine», anche in zone di guerra». Il manifesto, 27 agosto 2016 (p.d.)

L’acqua pubblica si ferma davanti allo sportello bancario

Non sempre il mondo della finanza interviene utilizzando i suoi burattini: i governi. A volte preferisce cancellare le decisioni dei popoli direttamente«Dalla Calabria a Pisa, da Latina ad Arezzo: la finanza blocca la gestione statale del servizio». Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2016 (p.d.)

“Più sabbia che cemento”

Dai sopralluoghi i primi atti di un'inchiesta. Magra consolazione affermare: «chi ha sbagliato pagherà». La Repubblica, 27 agosto 2016

venerdì 26 agosto 2016

I paesaggi di Antonio Cederna

Nel 20° anniversario della scomparsa di Antonio Cederna regaliamo a tutti i frequentatori di eddyburg, in aggiunta ai numerosi articoli già pubblicati su queste pagine e a quelli raccolti nel nostro archivio, un appassionante strumento di lettura della produzione del grande intellettuale e attivista.

L’Europa e la libertà delle donne

«L’avanzata dell'  ideologia conservatrice e intollerante, il ripiegamento dei Paesi europei sulle proprie identità nazionali,  accompagnato da valori virili, in primo luogo quello dell’autorità, il richiamarsi a un ordine “naturale” e il ritorno alla tradizione, qualunque essa sia, sono sempre andati a svantaggio delle donne». La Repubblica, 26 agosto 2016 (c.m.c.)

Come ricostruire l’ascia del nonno

«Occorre tenere insieme il sapere virtuoso dei vecchi abitanti con l’esperienza di tecnici qualificati, con le esigenze dei sistemi ecologici di supporto alla vita, con l’uso delle risorse locali, con l’accoglienza dei migranti ». Il manifesto, 26 agosto 2016 (c.m.c.)

Lavorare tutti, italiani e migranti

I disastri di un territorio fragile rivelati dai terremoti sono aggravati e spesso provocati dagli interventi sbagliati (a partire dalle grandi opere). I loro effetti sarebbero ridotti o scongiurati se i intervenire con politiche lungimiranti: ma una classe dirigente che privilegia gli affari sul buongoverno è incapace di comprenderlo e di farlo. Il manifesto, 25 agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

Le nostre macerie

«Non c’è altro evento più del terremoto capace di mettere a nudo lo sgoverno del nostro paese, l’incapacità delle classi dirigenti di mettere in campo l’unica grande opera necessaria alla salvaguardia di un territorio nazionale abbandonato all’incuria, alla speculazione, alle ruberie». Il manifesto, 25 agosto 2016 (m.p.r.)

L’osso dell’Appennino la polpa delle pianure

«Questo terremoto,  disvela anche altro. E’ un grande e sinistro fascio di luce gettato su quelle estese aree del nostro territorio che per convenzione ormai chiamiamo “aree interne”». Il manifesto, 25 agosto 2016 (m.p.r.)

La grande opera che manca all'Italia

«I terremoti italiani non sono una fatalità: sono la normalità con cui dobbiamo imparare a convivere.  In Italia nessuno è al sicuro, in nessun luogo, mai.  Se non investiamo in prevenzione i morti non li provoca il terremoto: li provochiamo noi». La Repubblica, 25 agosto 2016 (c.m.c.)

mercoledì 24 agosto 2016

Antonio Cederna la democrazia è sognare città più belle

«Vent’anni fa l’addio allo studioso ambientalista che seppe coniugare tutela e sviluppo sostenibile. Dal “Mondo” a “Repubblica” una vita dedicata alle campagne contro l’urbanizzazione selvaggia». La Repubblica, 24 agosto 2015

La Roma moderna di Antonio Cederna

Riprendiamo  la presentazione e i primi due paragrafi  di uno splendido saggio sulla figura e l'opera di Antonio Cederna. Il saggio è stato presentato nell'ambito di una conferenza organizzata dall'associazione Ranuccio Bianchi Bandinelli alla Camera dei Deputati il 17 marzo 2016. In calce il collegamento al testo integrale e ai documenti audiovisivi della conferenza.

Gramsci, una filologia «produttiva»

«"Una politica di massa" per Carocci. Un saggio di Michele Filippini indaga il dialogo dell’autore dei "Quaderni" con le scienze sociali». Il manifesto, 24 agosto 2016 (c.m.c.)

Se il fine giustifica i mezzi non usciamo dalla crisi

«Non è forse questo il dramma della sinistra? L’aver pensato che, una volta occupato il Palazzo, quello stesso linguaggio usato dagli avversari avrebbe assunto un significato diverso. Bastava, in una parola, prendere il potere e il mondo sarebbe cambiato».  Il manifesto, 24 agosto 2016, con postilla

L’accoglienza è la nuova frontiera

«L’Europa ha bisogno di braccia e personale qualificato, ma soprattutto ha bisogno di persone portatrici di culture differenti, meno impregnate di individualismo, di diffidenza e di rivalità, più attente ai legami di solidarietà». Il manifesto, 24 agosto 2016 (p.d.)

Detroit rinasce così: orti urbani, fab lab e una nuova cultura del lavoro

«Nel 2013 la città ha dichiarato la bancarotta. Ad aprile 2016  ha ospitato il primo Forum nordamericano dell’economia sociale solidale. È stata l’occasione per conoscere le iniziative comunitarie che ne fanno un laboratorio del futuro».Altreconomia onilne,23 agosto 2016 (c.m.c.)

martedì 23 agosto 2016

Diritto alla salute, quali verità dietro gli inceneritori di nuova generazione?

«E’ davvero deprimente constatare che si ridicolizza il concetto di “rifiuti zero”, non si conosce il concetto di “economia circolare” e si dipinge l’incenerimento come soluzione del problema rifiuti». Il Fatto Quotidiano online, 23 agosto 2016 (p.d.)

Venezia, chi non la rispetta e chi non è rispettato

«Innegabile l’esasperazione per il numero incontenibile di ospiti che talvolta non trattano la città con rispetto, ma sarebbe utile chiedersi se Venezia rispetta i suoi visitatori». Il manifesto, 23 agosto 2016, con postilla