ULTIMI AGGIORNAMENTI

Referendum greco: pesa il silenzio assordante degli intellettuali europei

«I cre­di­tori vogliono essere certi che a pagare il "risa­na­mento" e la per­ma­nenza nell’eurozona sia la grande massa pro­le­ta­riz­zata dei lavo­ra­tori dipen­denti, costretti a vivere sta­bil­mente in mise­ria e in schia­vitù. Se a pagare fos­sero i grandi capi­tali, i conti tor­ne­reb­bero ugual­mente». Il manifesto, 30 giugno 2015 (m.p.r.)

Grecia: perché Atene la rossa dirà «No»

«Intervista all'’economista Emiliano Brancaccio: “Se l’Euro registrerà una crepa sarà bene che avvenga da sinistra e non sull’onda nera montante di forze ultranazionaliste e xenofobe"». Il manifesto, 30 giugno 2015

Grecia: e ora cosa succede?

«Nella dannosa confusione di ruoli nell’Eurozona di questi mesi l’unica istituzione che ha fatto politica (cioè compromessi) è stata quella che dovrebbe essere solo un organismo tecnico: la Bce». Articoli di Angelo Baglioni e Fausto Panunzi. Lavoce.info, 20 giugno 2015 (m.p.r.)

Una battaglia ideologica

«Ridimensionare il ruolo del Pil nel dibattito e nelle scelte politiche significa intaccare il potere tecnocratico fondato su una teoria economica che non ammette alternative all’assolutezza delle sue prescrizioni». Sbilanciamoci.info, 30 giugno 2015

Un uomo solo sull’Oceano, con l’energia solare

La mattina di lunedì 29 giugno, al buio, alle 4 di mattina, ora locale, le otto di sera di domenica a Roma, dall’aeroporto di Nagoya in Giappone...(continua)

Appello: Così si salva la democrazia

L'eurodeputata italiana della Sinistra unitaria europea e il filosofo francese lanciano questo appello che eddyburg cercherà di rilanciare in modo adeguato alla gravità della situazione: non solo per la Grecia, ma per tutta  l'Europa che vuole cambiare nella direzione degli interessi delle persone, e non di un'economia divenuta disumana. La Repubblica, 29 giugno 2015

Krugman:«É giusto chiedere il parere del popolo»


Il premio Nobel per l'economia sputtana i mostri che governano l'Europa dell'UE: «Ritengo che spingere [Tsipras] sino a questo punto sia stato, da parte dei governi e degli istituti creditori, un atto di mostruosa follia. Eppure lo hanno fatto, e non posso assolutamente biasimare Tsipras per aver rimesso la questione nelle mani degli elettori anziché voltar loro le spalle». La Repubblica, 29 giugno 2015

Grecia: come evitare l’errore fatale?

«Difficile da capire l’irrigidimento del Fondo monetario sul salvataggio greco. Dai dati viene fuori che Atene ha fatto molti tagli e alcune riforme anche in campo pensionistico. Con risparmi di spesa solo graduali nel tempo. È ora che i creditori ammettano che servono dieci anni, non tre, per aggiustare la Grecia». Lavoce.info, 26 giugno 2015 (m.p.r.)

“Europa in agonia sono i conservatori ad averla devastata”

«Thomas Piketty: “serve una conferenza per ristrutturare i debiti più insostenibili. Se la Germania nel secondo dopoguerra realizzò il boom, fu proprio grazie del fatto che i suoi debiti furono abbattuti, cosa che oggi neghiamo con ferocia ai greci”». La Repubblica, 29 giugno 2015 (m.p.r.)

La grande ritirata dai paradisi dei turisti. Il nostro mondo è sempre più piccolo

«Bisognava capire che fra la nostra mobilità (provvisoriamente) di lusso e la loro mobilità (perennemente) sventurata c'era e c'è uno scambio ineguale, ma inesorabile: e che l'una, affondando, si porta dietro l'altra». Larepubblica.it, 27 giugno 2015 (m.p.r.)

Bauman e la democrazia in crisi «I governi hanno ceduto il loro potere ai mercati. Perciò ricorrono al popolo»

«Da un lato gli stati non possono ignorare le richieste degli elettori che li hanno investiti di un preciso mandato, come in Grecia, Italia o Portogallo; dall’altro sanno di non poter mantenere le promesse perché aumento della disoccupazione e abbassamento degli standard sociali non dipendono più dalla loro capacità d’intervento». Corriere della Sera, 28 giugno 2015 (m.p.r.)

Bruxelles dichiara guerra

«Gli elet­tori greci sono chia­mati a deci­dere se il loro desi­de­rio di rima­nere all’interno dell’eurozona è supe­riore alla loro rab­bia e dispe­ra­zione per la poli­tica cri­mi­nale che la tro­jka vuole con­ti­nuare ad appli­care in Grecia». Il manifesto, 28 giugno 2015 (m.p.r.)

La signora No Logo e il Papa ecologista “La sua enciclica è una svolta storica”

Naomi Klein intervistata da Federico Rampini. È stata invitata in Vaticano: nasce così un’alleanza in nome della difesa del pianeta. «Il documento va alla radice della crisi, e Francesco chiama per nome il motore scatenante: un capitalismo fondato sul profitto di breve termine». La Repubblica, 28 giugno 2015

Stiamo con Davide contro Golia

Un appello  di "L'altra Europa con Tsipras" e un articolo di Raffaella Bolini. Solidarietà al popolo greco, aggredito dagli oligarchi che si sono impadroniti dell'Europa e tentano di rottamare la democrazia. Il manifesto, 28 giugno 2015

Canfora: «Il referendum strumento antico e democratico quanto la Grecia»

Qualche idea  ragionevole  per tutti, e soprattutto per quanti, servizievoli verso il mondo del potere globale, accusano Tsipras di demagogia dimostrando  così di preferire l'oligarchia alla democrazia. La Repubblica, 28 giugno 2015

Papa Francesco: «E' la terza guerra mondiale, sono pronto ad andare in Kurdistan

Parole chiare a chi vuol sanare il male col male. «Dove c'è un'aggressione ingiusta posso solo dire che è lecito fermare l'aggressore ingiusto, sottolineo il verbo, dico fermare, non bombardare o fare la guerra», e «i mezzi con i quali fermare l'aggressore ingiusto dovranno essere valutati». Il Messaggero, 28 giugno 2015

«Chiamiamo il conflitto col suo nome o l’Europa rischia di soccombere»

L'incredibile faccia di bronzo di chi utilizza le parole di Jorge Borgoglio per sostenere la tesi opposta Ecco Luciano Violante nell'intervista di Dino Martirano. Corriere della Sera, 28 giugno 2015, con postilla

L'enciclica Laudato si’, sull’ambiente Papa Francesco è in fuorigioco come Tsipras in Europa?

Un'enciclica scomoda per molti. Soprattutto per chi si lascia manovrare dal grande Burrattinaio: il capitalismo, baby. Il Fatto QuotidianoBlog "Ambiente e veleni", 26 giugno 2015

Bergoglio e l’ambiente: la ripresa di un Concilio incompiuto

Una interessante lettura ambientalista dell'enciclica di papa Francesco. La ricostruzione storica di un tentativo di affrontare l'argomento, con l'apporto della cultura ecologista italiana, nel periodo «iniziata con l’enciclica giovannea Mater et magistra del 1961 e conclusa con il pontificato “normalizzatore” di Karol Wojtyla». 

Grecia = Europa

«In questi momenti critici dobbiamo tutti ricordare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Grecia è e rimarrà una parte imprescindibile dell’Europa, e l’Europa è parte imprescindibile della Grecia. Tuttavia un’Europa senza democrazia sarà un’Europa senza identità e senza bussola». (dall'appello di Alexis Tsipras al popolo greco. Ma la campana suona anche per noi