ULTIMI AGGIORNAMENTI

Ha vinto la speranza

Nessuno può negarlo o nasconderlo: Syriza ha vinto con Alexis Tsipras. Ha vinto per la Grecia e per un'altra Europa. Ha vinto anche per noi e con noi. Forse è cominciata un'altra storia, alternativa  a quella che volevano farci credere che fosse l'unica possibile.

Anche il silenzio è bugia

Saremo osservatori distratti di ciò che ci propina la RAI, ma stanotte abbiamo visto molti commenti sulla vittoria di Tsipras (Savino, Vendola, Serracchiani, giornalisti italiani e stranieri) ma nessuno di Barbara Spinelli, parlamentare europea eletta in Italia dalla lista "L'altra Europa con Tsipras". Strano, o no?

Il trionfo di Alexis Tsipras apre la strada alla costruzione dell'Altra Europa

Dai numerosi articoli pubblicati dal quotidiano comunista , quando ancora non sono noti i risultati definitivi delle elezioni in Grecia,  ne presentiamo tre:  di Norma Rangeri, Pavlos Nerantzis e Jacopo Rosatelli. Il manifesto, 26 gennaio 2015

Sblocca Italia: quando le Regioni obbediscono

«Colpisce che, con l’eccezione della Puglia e delle Marche, le Regioni che hanno impugnato la legge sono a guida centrodestra: la Campania, la Lombardia, l’Abruzzo, il Veneto. E assai significativa è la latitanza delle altre Regioni a guida centrosinistra a partire  dalla Toscana, che ha da poco varato una avanzatissima Legge urbanistica». Carteinregola, 22 gennaio 2015

Aspettando Tsipras, Rodotà spiazza la sinistra italiana

«SEL, PRC e minoranza PD sono zavorre. Non si ricostruisce guardando a loro» ripete Rodotà. Vendola oggi chiude la sua tre giorni Proseguirà nel tentativo di trasformare qualche cespuglio in una foresta? I dubbi sono leciti. Il Fatto quotidiano, 25 gennaio 2015

Verso l’Altra Toscana

Enrico Rossi non basta per vincere contro il renzismo e costruire davvero un'altra Toscana. Il mondo dei comitati si avvia  perciò a proseguire l'esperienza della lista Tsipras. La speranza è che numerosi altri gruppi di cittadinanza attiva si uniscano. Auguri. Il manifesto, 25 gennaio 2015

Veryplagio. Che vergogna

La vergogna d'essere italiani non ha mai fine. La vergogna di essere parte di un popolo che sopporta di essere governato da simili menti, culture, gusti. La Repubblica online, blog "Articolo 9"

Radicale e realista. Così Alexis punta a vincere

«Prima offensivi, ora deferenti. I giornali già lo incoronano. E si adeguano. Da To Virna, il Corsera greco, al Financial Times, la stampa cambia tono. E le nuove generazioni ora pensano di avere il diritto di vincere». Il manifesto, 25 gennaio 2015

Si apre il ballo, e Berlusconi monta a cavallo

Un'analisi interessante, soprattutto sul duo Silvio-Matteo.  Ma quali brutti nomi vengono in mente al fondatore del giornale ex-renziano  come auspicabili presidenti della Repubblica: Prodi, Veltroni, Amato. La Repubblica, 25 gennaio 2015

Serve più sinistra in questa Europa

«Il nostro progetto politico non era la riproposizione di un insieme di partitini e, anche se essenzialmente di sinistra, non era solo di sinistra. Non era antipartitico, ma era rigorosamente non-partitico. Sono talmente tante le cose da fare che non abbiamo letteralmente tempo di occuparci degli equilibrismi tra i piccoli partiti, delle piccole o grandi secessioni dentro il Pd». Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2015

Dietrofront del governo sull’asta delle case popolari

«In Ita­lia non c’è biso­gno di disfarsi del patri­mo­nio pub­blico ma di incre­men­tarlo. Per risol­vere la sof­fe­renza abi­ta­tiva strut­tu­rale, occorre aumen­tare l’offerta di abi­ta­zioni sociali e non dismet­tere quelle che ancora ci sono». Il manifesto, 24 gennaio 2015 (m.p.r.)

La prima volta di un parco all’asta l’Elba insorge contro la svendita

Su qualunque versante lavorino (su quello delle istituzioni o su quello della svendita diretta del patrimonio pubblico) il risultato è lo stesso  liquidare ciò che è di tutti  e far cassa per remunerare i già molto ricchi a spese di tutti gli altri.  Ma, da noi, pochi scendono in piazza a protestare. La Repubblica, 24 gennaio 2015

Loro si

(La Repubblica, 24 gennaio 2015)

Syriza: «Dateci forza per governare»

«Grecia. Il candidato della sinistra davanti agli inviati dei giornali di tutto il mondo loda Draghi e avverte la Germania: paghi i debiti di guerra. Ma la partita più difficile Tsipras la gioca in casae». Il manifesto, 24 gennaio 2015

Se banlieue significa ghetto

«Per la Francia la questione banlieue sembra ormai coincidere con "l’apartheid territoriale, sociale ed etnica". Il termine apartheid indica apertamente il concetto di segregazione ed evoca il fallimento delle politiche urbane degli ultimi decenni».

La Consulta e il dilemma dell’inglese

«Pur con complicate forme linguistiche, i giudici sostengono che "l’attivazione generalizzata ed esclusiva di corsi in lingua straniera, non appare manifestamente congruente con l’articolo 3 della Costituzione“». Corriere della Sera, 23 gennaio 2014 (m.p.r.)

Renzi, l’uscita di Napolitano e l’ombra di B.

«Penso di rientrare nella categoria dei gufi e rosiconi,  ma preferisco essere un rispettabile uccello notturno, o anche forse un meno rispettabile topo, che un suddito silenzioso e ipocrita». Sbilanciamoci.info, 21 gennaio 2015

Una legge per ricordare che noi siamo la terra

Vandana Shiva e Ilaria Agostini, l’ambientalista e l'urbanista, difendono la nuova legge urbanistica regionale,  ferocemente attaccata da quanti, nei vari settori della società, sono interessati alla mercificazione del territorio. La Repubblica, ed. Firenze, 23 gennaio 2015

Abitare a Venezia

Schema del dialogo tra Edoardo Salzano, Sergio Pascolo, Mariarosa Vittadini, Enrico Tantucci, organizzato da Corte del fòntego editore, a Venezia, palazzetto Bru Zane, il 15 gennaio 2015. In calce il link alla registrazione su youtube

Senza libertà di parola la democrazia è una finzione

«Nelle città dell’Occidente, ampiamente stratificate di razze e religioni, il solo garante della libertà di culto e della tolleranza universale è lo stato laico. Esso rispetta tutte le religioni in seno alla legalità e crede a tutte - o a nessuna. La differenza è trascurabile, perché non tutte le religioni possono corrispondere a verità». La Repubblica, 23 gennaio 2014 (m.p.r.)