ULTIMI AGGIORNAMENTI

lunedì 29 agosto 2016

I danni collaterali della legge

«Qualsiasi siano i limiti del bicameralismo perfetto (e ci sono), il processo legislativo in Italia non è rallentato principalmente dalla necessità del doppio passaggio, ma da leggi scritte male».  Da quanti anni lo ripeteva il nostro amico Gigi Scano!La Repubblica, 29 agosto 2016 (c.m.c.)

Gabriel “TTIP fallito”. Stop TTIP Italia: “importante risultato, ma occhi aperti”

«“Il TTIP è fallito”: così il Ministro dell’economia tedesco Sigmar Gabriel Stop TTIP Italia: “importante risultato, ma non abbassiamo la guardia. E prossimo Consiglio Europeo di Bratislava metta la parola fine su TTIP e CETA”». Rifondazione.it, 29.agosto 2016 (c.m.c.)

Breve storia dei 35 euro

Togliere ai profughi per dare ai terremotati?Al di là delle ignobili falsificazioni della stampa di destra , gli organi di disinformazione e il "porta a porta" lasciano circolare bugie diffuse, che alimentano l'odio dei poveri per i poveri. Una intelligente e chiarissima difesa della verità sui 35€ per gli espulsi dalla miseria e dalla morte. Rifondazione.it, 28.agosto 2016

domenica 28 agosto 2016

San Marco benedice le isole della Laguna

Nel dipinto “San Marco benedice le isole della laguna”, di Jacopo e Domenico Tintoretto, il protettore di Venezia è raffigurato...(segue)

Vespa, Sordi, Delrio e lo spirito del tempo

Le due alternative possibili al dominante pensiero unico, perfettamente espresso da Bruno Vespa: o continuare a tenere la testa nella sabbia, oppure «decidiamo che questo non è il migliore dei mondi possibili e nemmeno l’unico mondo possibile, e cominciamo a pensare ad un’alternativa». Noi abbiamo scelto. Il manifesto, 28 agosto 2016

“Partiamo dai cittadini per ricostruire la comunità”

«Discutendo con rappresentanti dei cittadini a diversi livelli, durante incontri e assemblee, abbiamo capito che la sicurezza era certo una priorità. Accanto alla quale, però, emergevano altri problemi, più antichi». La Repubblica, 28 luglio 2016 (m.p.r.)

Il paese che ci vuole


«Un’altra Italia, interna e provvisoria come quella appena ferita dal sisma, al centro del festival animato dal poeta della paesologia Franco Arminio. "La luna e i calanchi", viaggio "politico" negli avvolgenti paesaggi lucani di Aliano, dove la ricostruzione è anche quella delle parole».Il manifesto, 28 agosto 2016

Dalla violenza iconoclasta alla forza di ricostruire

«Il degrado del patrimonio culturale come i paesaggi svenduti alla speculazione edilizia sono una forma di iconoclastia». La Repubblica, 28 agosto 2016 (c.m.c.)

sabato 27 agosto 2016

Francia, Consiglio di stato boccia divieto burkini

C'è un giudice a Parigi: «un grave attentato, manifestamente illegale, alle libertà fondamentali che sono la libertà di spostarsi, la libertà di coscienza e la libertà personale». Il manifesto, 27 agosto 2016

Il mio Dante primo umanista che voleva salvarci tutti

«Rischia di essere letto in modo frammentario perdendo di vista il significato del viaggio: dagli abissi più terribili alle difficilmente attingibili, ma sempre possibili, sublimità. Una lettura della Divina Commedia al di fuori dall’accademia alla ricerca del significato più poetico». La Repubblica, 27 agosto 2016

Un’etica che è già estetica

«Emergency è un luogo in cui cura e attenzione alle persone si legano alla «bellitudine», anche in zone di guerra». Il manifesto, 27 agosto 2016 (p.d.)

L’acqua pubblica si ferma davanti allo sportello bancario

Non sempre il mondo della finanza interviene utilizzando i suoi burattini: i governi. A volte preferisce cancellare le decisioni dei popoli direttamente«Dalla Calabria a Pisa, da Latina ad Arezzo: la finanza blocca la gestione statale del servizio». Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2016 (p.d.)

“Più sabbia che cemento”

Dai sopralluoghi i primi atti di un'inchiesta. Magra consolazione affermare: «chi ha sbagliato pagherà». La Repubblica, 27 agosto 2016

venerdì 26 agosto 2016

I paesaggi di Antonio Cederna

Nel 20° anniversario della scomparsa di Antonio Cederna regaliamo a tutti i frequentatori di eddyburg, in aggiunta ai numerosi articoli già pubblicati su queste pagine e a quelli raccolti nel nostro archivio, un appassionante strumento di lettura della produzione del grande intellettuale e attivista.

L’Europa e la libertà delle donne

«L’avanzata dell'  ideologia conservatrice e intollerante, il ripiegamento dei Paesi europei sulle proprie identità nazionali,  accompagnato da valori virili, in primo luogo quello dell’autorità, il richiamarsi a un ordine “naturale” e il ritorno alla tradizione, qualunque essa sia, sono sempre andati a svantaggio delle donne». La Repubblica, 26 agosto 2016 (c.m.c.)

Come ricostruire l’ascia del nonno

«Occorre tenere insieme il sapere virtuoso dei vecchi abitanti con l’esperienza di tecnici qualificati, con le esigenze dei sistemi ecologici di supporto alla vita, con l’uso delle risorse locali, con l’accoglienza dei migranti ». Il manifesto, 26 agosto 2016 (c.m.c.)

Lavorare tutti, italiani e migranti

I disastri di un territorio fragile rivelati dai terremoti sono aggravati e spesso provocati dagli interventi sbagliati (a partire dalle grandi opere). I loro effetti sarebbero ridotti o scongiurati se i intervenire con politiche lungimiranti: ma una classe dirigente che privilegia gli affari sul buongoverno è incapace di comprenderlo e di farlo. Il manifesto, 25 agosto 2016

giovedì 25 agosto 2016

Le nostre macerie

«Non c’è altro evento più del terremoto capace di mettere a nudo lo sgoverno del nostro paese, l’incapacità delle classi dirigenti di mettere in campo l’unica grande opera necessaria alla salvaguardia di un territorio nazionale abbandonato all’incuria, alla speculazione, alle ruberie». Il manifesto, 25 agosto 2016 (m.p.r.)

L’osso dell’Appennino la polpa delle pianure

«Questo terremoto,  disvela anche altro. E’ un grande e sinistro fascio di luce gettato su quelle estese aree del nostro territorio che per convenzione ormai chiamiamo “aree interne”». Il manifesto, 25 agosto 2016 (m.p.r.)

La grande opera che manca all'Italia

«I terremoti italiani non sono una fatalità: sono la normalità con cui dobbiamo imparare a convivere.  In Italia nessuno è al sicuro, in nessun luogo, mai.  Se non investiamo in prevenzione i morti non li provoca il terremoto: li provochiamo noi». La Repubblica, 25 agosto 2016 (c.m.c.)